Italia
Contagi in crescita e due morti ma i ricoveri non aumentano
massa. Il quadro è identico a quello di mercoledì: i contagi crescono, continuano i decessi nei pazienti positivi, ma – e questo è l’unico elemento incoraggiante – i ricoveri all’ospedale delle Apuane non sono in aumento. Piuttosto, seppur di poche unità, diminuiscono.
Ieri, purtroppo, sono deceduti altri due apuani positivi: si tratta di Attilio Galanti, 90 anni di Fosdinovo e di Luciano Rossi Ferrari, ottantenne di Zeri. Con il loro decesso, il numero complessivo delle vittime sale a 421.
In crescita, rispetto alle scorse settimane, anche il contagio: nella sola giornata di ieri nella provincia apuana si sono registrati 53 nuovi casi che si aggiungono ai 50 registrati il giorno precedente. Dei 53 nuovi casi accertati ieri, 41 si sono registrati sulla costa e 12 nell’entroterra lunigianese. In particolare, 17 casi sono stati riscontrati a Carrara, 22 a Massa e due a Montignoso. Dei 12 casi lunigianesi, uno è stato accertato ad Aulla, quattro a Fivizzano, uno a Fosdinovo, tre a Licciana Nardi, due a Podenzana e uno a Pontremoli.
Aumentano i casi, ma non si verifica – stando ai dati forniti da Asl e Regione – un parallelo e conseguente aumento dei ricoveri e questo fa presumere che i nuovi casi non siano gravi o almeno non così tanto da richiedere l’ospedalizzazione. Se martedì i ricoverati al Noa erano 52 e mercoledì 51, anche ieri il numero è sceso di un’ulteriore unità, con 50 pazienti Covid di cui sei in terapia intensiva.
La diminuzione di ricoveri, seppur lenta, è incoraggiante. Rimane allarmante invece il dato relativo al tasso grezzo di mortalità, vale a dire il rapporto tra positivi deceduti e residenti. La nostra provincia resa, purtroppo, al primo posto con un tasso di 215,5 deceduti per 100mila abitanti. Firenze è al secondo posto, ma ben lontana da noi con 138,2 decessi ogni 100mila abitanti. —
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