Il presidio
Ruba i vestiti all’azienda e li rivende sul web
Presi dal magazzino della concessionaria dal dipendente La merce valeva 4mila euro, l’uomo è stato denunciato
aulla. Fa sparire i vestiti che gli hanno dato a lavoro e poi li rivende su un sito di commercio on-line. Valore: 4mila euro. Ma i carabinieri lo hanno beccato e denunciato a piede libero.
È gennaio, e come ogni inizio anno, in una nota concessionaria moto ad Aulla si redige e l’inventario del materiale ancora in giacenza nel magazzino. In questo caso, data la tipologia dei prodotti in vendita, articoli tecnici utilizzati dai motorbiker. Ma qualcosa non torna. All’appello mancano ben 14 tra accessori e capi di vestiario - giacche, pantaloni e magliette tecniche e griffate da indossare per guidare in sicurezza moto di grossa cilindrata - per un valore complessivo di quasi 4mila euro. Dopo aver verificato nei giorni a seguire che l’ammanco non aveva a che fare con confusioni nell’inventario, il 20 gennaio è stato denunciato presso la stazione carabinieri di Fivizzano il furto.
La mancanza di indizi che indicassero che il furto fosse stato eseguito da una mano esterna all’azienda spinto gli uomini guidati dal comandante della stazione a cercare i possibili autori del reato tra i dipendenti della concessionaria. E così appunto è stato verificato. Infatti, spulciando tra i vari account e profili in possesso dei vari operai della ditta, i carabinieri sono riusciti a individuare sul portale di vendita on-line “Subito.it” l’annuncio che lo inchioda. Una giacca e un pantalone dal valore di 1.500 euro, di cui erano state pubblicate ben sei immagini da parte di un 48enne dipendente spezzino. Una di queste, in particolare, col dettaglio del codice a barre degli indumenti, è risultata determinante per riscontrare che, effettivamente, quelli messi in vendita all’offerta oltremodo vantaggiosa di 700 euro fossero i capi d’abbigliamento appartenenti alla concessionaria.
Constatato quindi che il vero proprietario degli articoli messi in vendita dall’operaio fosse la concessionaria, i carabinieri di Fivizzano hanno proseguito la loro attività investigativa contattando il telefono indicato nell’annuncio e fingendosi interessati all’acquisto. L’ignaro “rivenditore” ha garantito che il materiale che fosse nuovo di fabbrica e di primissima qualità. I carabinieri, facendo credere di essere effettivamente intenzionati all’acquisto, sono riusciti a fissare un appuntamento davanti alla centro commerciale Decathlon di Santo Stefano di Magra .
Sul posto i militari “in borghese”, hanno controllato che corrispondessero ai capi rubati e per il 48enne è scattato il sequestro penale di quanto appena mostrato e la denuncia per ricettazione. Il materiale ritrovato, è stato riconsegnato al legittimo proprietario. —
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