Il Tirreno

il testimone 

«Stavo correndo quando ho visto una sagoma rosa. Era un corpo»

A.V.
«Stavo correndo quando ho visto una sagoma rosa. Era un corpo»

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MARINA DI CARRARA. Stava correndo in spiaggia. Era entrato, poco prima della otto, dopo aver lasciato il figlio a scuola, dall’altezza del bagno Giocondo. Si stava dirigendo vero il porto.

Dopo aver percorso pochi metri la sua attenzione è stata attratta da una sagoma rosa. Si è avvicinato e ha scoperto che si trattava del corpo di una donna, riverso bocconi sulla spiaggia al confine fra il bagno Sirena e il bagno Excelsior.
Parla con Il Tirreno l’imprenditore del lapideo Giacomo Bernacca è lui il podista che ieri mattina ha ritrovato il corpo senza vita sulla spiaggia di Marina di Carrara.

«È stato uno choc, da lontano davvero non si capiva che si trattava del corpo di una donna - racconta - L’ho capito man mano mi avvicinavo. Ho visto i capelli. È stata una sensazione terribile, quella sagoma a terra era il corpo di una donna».

«Ho fatto una corsa per recuperare il cellulare, che avevo lasciato in macchina - continua Bernacca - e sono arrivati immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine. A loro ho raccontato per filo e per segno quello che era successo».

E la polizia ieri mattina si è trattenuta a lungo sulla spiaggia spazzata da un mare alle stelle prima per raccogliere la testimonianza dell’imprenditore che ha scoperto il corpo e poi in attesa che venissero effettuati tutti i rilievi e che venisse rimosso il corpro senza vita della donna. —

A.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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