Pasticceria rumorosa, l’attività inizia a lavorare alle sette
Carrara. La pasticceria Oro Nero di Marina in via Felice Cavallotti slitterà in avanti di un’ora l’apertura, alle sette anziché alle sei: l’Amministrazione l’ha diffidata infatti dal mettere in moto le macchine del laboratorio durante le ore notturne fino a che non provvederà a mitigare i rumori provenienti dai macchinari di lavorazione. «Adesso che il lavoro è calato ce lo possiamo permettere di iniziare a lavorare più tardi, arrivano pochi clienti soprattutto la mattina presto, ma se si riprende no» contesta accorata la titolare del locale. Non c’è pace per Fabiana Venturini (foto) che 4 anni fa aprì un bar pasticceria dove prima sorgeva un gelomarket: da un anno il lavoro tra un lockdown e l’altro va a singhiozzo e adesso arriva l’ordinanza dirigenziale degli Uffici di Carrara. La questione risale a due anni fa circa, quando una dei vicini di casa della pasticceria segnalò agli Uffici Comunali rumori molesti notturni per via dei macchinari del laboratorio. «Non è vero che non voglio fare i lavori di insonorizzazione – protesta la Venturini – perché se sono da fare li faccio ma se non sono necessari non li voglio fare: chiedevo solo un terzo rilievo, visto che i rilievi li ha fatti l’Arpat prima e poi un professionista incaricato da me e non collimano: vorrei capire perché non coincidono». «L’Arpat dice che la relazione presentata è formalmente inaccettabile – prosegue la titolare della pasticceria accalorandosi e mostrando l’ordinanza – perché i rilievi fonometrici non risultano effettuati con strumentazione conforme alla norma, ma non fa nemmeno riferimento a quale normativa non è conforme! Io mi sono rivolta a un professionista specializzato chiedendogli di fare una registrazione per farmi capire dove sbagliassi. Voglio capire chi ha sbagliato a fare i rilievi».
La signora, spiega Fabiana Venturini riferendosi alla vicina, abita nello stesso stabile dove si trova la pasticceria, ma sarebbe l’unica a lamentarsi dei rumori: «Abita a Reggio Emilia – dice infatti la Venturini – questa è la sua seconda casa, ma è l’unica che si lamenta: abbiamo chiesto a tutta la palazzina».
Chiarendo l’iter, precisiamo che la diffida comunale precedente l’ordinanza di chiusura, con cui si invitava la pasticceria a mettersi in regola con le immissioni di rumore è datata 23/01/2020, poi prorogata fino ad agosto. Successivamente alla diffida e sulla base del parere di competenza da parte dell’Arpat di Massa-Carrara, le informazioni riportate nella documentazione presentata dalla pasticceria sono state valutate insufficienti a descrivere l’impatto acustico della ditta: quindi, a questo punto “il Settore Servizi Ambientali/Marmo del Comune di Carrara ha trasmesso all’Ufficio responsabile del procedimento la documentazione esprimendo parere favorevole alla sospensione dell’attività di lavorazione dei prodotti della pasticceria, in particolare delle attività di preparazione, impasto e cottura che si svolgono in periodo notturno, sino all’avvenuto adeguamento dell’attività rumorosa ai limiti previsti dalla normativa vigente in materia”. In seguito a quest'ultimo parere, l’Amministrazione ha ritenuto quindi di "sospendere l’attività rumorosa originata dalla lavorazione dei prodotti di pasticceria nei locali dell’esercizio suddetto sino all’avvenuto adeguamento ai valori limite di rumorosità previsti dalla normativa vigente in materia". «Non capisco, quando ho aperto l’attività – commenta Fabiana Venturini – ho presentato regolare Scia nella quale erano elencati tutti i macchinari e il Comune mi aveva dato l’autorizzazione: per noi è un grosso sacrificio insonorizzare e spendere 3.600 euro. Noi lavoriamo soprattutto con le mani, non siamo una fabbrica».
Francesca Vatteroni
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