Centrale a biomasse sopralluogo dei vigili del fuoco per i miasmi
I pompieri a Piano di Quercia su richiesta di Asl e Arpat Martelloni: ho intenzione di chiamare il proprietario
Gianluca Uberti
LICCIANA NARDI. «Quella della centrale a biomasse a Piano di Quercia è una questione che viene dal passato, da ben prima che si insediasse questa amministrazione comunale, e dispiace che alla centrale siano state nuovamente date le autorizzazioni all’esercizio» spiega il sindaco di Licciana Nardi, Renzo Martelloni, nel commentare il fatto che la centrale a biomasse, appena tornata in attività dopo il sequestro di quasi due anni fa (era fine marzo 2019) , è di nuovo nell’occhio del ciclone per l’odore acre che produrrebbe.
Ragion per cui Juri Gorlandi, titolare della ditta Brand srl a Piano di Quercia, ma anche esponente politico, essendo responsabile regionale giovani di Forza Italia, ha lanciato una petizione che sarà consegnata a Martelloni stesso e al consiglio comunale di Licciana Nardi, come anticipato ieri dal Tirreno. Una petizione che viene accolta favorevolmente da Martelloni: «Una volta che la riceveremo, ci darà ulteriore forza per agire. Per parte mia – prosegue il sindaco di Licciana Nardi – ho intenzione di chiamare il proprietario della centrale a biomasse per vedere se è possibile trovare un rimedio ed eliminare definitivamente questi odori, che si diffondono un po’ in tutti i capannoni della zona industriale di Piano di Quercia. Il problema è che non è ben chiaro quale ente possa fare qualcosa, visto che per autorizzare una centrale a biomasse come quella a Piano di Quercia, che è molto piccola, basta una Scia presentata in Comune. Quindi, occorreva maggiore attenzione quando questa è stata autorizzata, perché fare aprire queste centraline è facile, chiuderle un po’ meno» sottolinea Martelloni.
Al primo cittadino di Licciana Nardi fa eco il suo vice Omar Tognini, al quale Gorlandi ha chiesto, tramite un post su Facebook, di effettuare un sopralluogo nella zona industriale con i vigili urbani. «Questo sopralluogo di una pattuglia della polizia municipale – afferma Tognini – c’è già stato nel pomeriggio di lunedì, appena abbiamo ricevuto la segnalazione delle ditte che lavorano a Piano di Quercia. Dalla relazione che ne è scaturita emerge che vi è la presenza di questo odore acre. L’attività in questione è a posto coi permessi, e come Comune non abbiamo gli strumenti necessari per intervenire.
Però, visto che teniamo alla salubrità e alla qualità della vita dei residenti e di chi lavora a Piano di Quercia, segnaleremo questa situazione all’Arpat, all’Asl e ai carabinieri forestali. Perché vogliamo che la nostra area artigianale diventi un’eccellenza e sappiamo che ci sono aziende di altri Comuni interessate ad insediarsi lì. Quindi abbiamo in cantiere – conclude Tognini – di ampliare questa zona produttiva». —
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