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Tamponi nelle scuole anche in Lunigiana test rapidi estesi a insegnanti e Ata

Tiziana Gori
Tamponi nelle scuole anche in Lunigiana test rapidi estesi a insegnanti e Ata

La giunta regionale decide di ampliare il progetto a tutti gli istituti superiori. Buonriposi: stiamo raccogliendo le adesioni

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Tiziana Gori

massa. Test antigenici in tutte le scuole superiori. La scelta di eseguire tamponi solo su un campione selezionato di istituti superiori aveva provocato molte reazioni negative. Qui da noi, politici e gli amministratori locali avevano alzato la voce per l’assenza degli istituti superiori lunigianesi.

Ma critiche si erano levate un po’da tutte le province. La giunta guidata da Eugenio Giani, con in testa l’assessore alla sanità Simone Bezzini, ha quindi deciso di estendere il progetto “Scuole sicure” a tutte le scuole superiori di secondo grado, pubbliche e paritarie.

La campagna (uno screening con tamponi naso faringei) prevede di testare ogni settimana cinque studenti diversi che frequentano dalla prima alla quinta classe di una sezione selezionata da ogni scuola, cioè 25 studenti alla settimana. Successivamente, messi a punto gli aspetti organizzativi (compresa la liberatoria da parte dei genitori degli alunni minori) lo screening sarà esteso a ogni istituto di ciascuna Area vasta della Toscna (Centro, Nord Ovest, Sud Est) . Parallelamente sarà attivato uno screening volontario per il personale scolastico, docente e non docente, a cui si accede tramite prenotazione su portale regionale, con esecuzione dei test presso drive through.

«Ma i nostri insegnanti lo potranno fare tranquillamente nell’aula Covid che ogni scuola metterà a disposizione», commenta la provveditora Donatella Buonriposi.

La Buonriposi lunedì si è confrontata, in videoconferenza, con i dirigenti scolastici apuani e lucchesi. A Lucca, come noto, il progetto è più avanti. «L’organizzazione – conferma – è stata più rapida. I primi test antigenici sono stati effettuati la scorsa settimana. A Massa-Carrara stiamo ancora acquisendo le delibere dai vari istituti».

Le risultano problemi con i ragazzi o i genitori? «No – risponde Buonriposi – ma è necessario del tempo, conto di poter mettere a disposizione dell’Asl le liberatorie entro il fine settimana. Piuttosto non so se da parte dell’Azienda sanitaria c’è difficoltà a reperire personale».

«Siamo pronti – replica la dottoressa Rosa Luzzoli, referente del progetto per l’area di costa – Abbiamo un coordinatore anche per la Lunigiana, che a questo punto sarà coinvolta nel progetto. Sicuramente la possibilità di eseguire tamponi rapidi contribuirà a un ritorno più sicuro alla scuola in presenza».

Che è l’auspicio generale. La Regione stima che, a regime, saranno oltre 18mila i tamponi antigenici semi-rapidi fatti nelle scuole, ogni settimana, fino a giugno. Una volta eseguito il prelievo, il tampone è portato in laboratorio per l’analisi, il cui esito sarà disponibile in circa sei ore. I test eseguiti sugli studenti sono ripetuti settimanalmente nella classe selezionata, ruotando i ragazzi campionati. In caso di positività al test sarà effettuata la verifica sullo stesso campione con test molecolare. Qualora la positività fosse confermata si procederà con il tracciamento. —

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