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Don Raffaello Piagentini: gli ho voluto bene ma non ho condiviso alcune sue azioni

Alessandra Vivoli
Don Raffaello Piagentini: gli ho voluto bene ma non ho condiviso alcune sue azioni

Parla il sacerdote del Duomo di Carrara: io e altri confratelli abbiamo sempre creduto che don Morini lo tenesse sotto ricatto

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massa. Da mezzogiorno di ieri il vescovo Giovanni Santucci non guida più la diocesi di Massa Carrara e Pontremoli.

Il monsignore 71enne si è dimesso per motivi di salute. E papa Bergoglio ha accolto le sue dimissioni. Così viene messo nero su bianco in una nota della stessa diocesi che annuncia la nomina, come amministratore apostolico di monsignor Gianni Ambrosio .

la nota della diocesi

«Il Santo Padre ha accolto le dimissioni del vescovo Giovanni dal governo pastorale della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli: le sue condizioni di salute infatti non permettono la prosecuzione dell’incarico». Comincia così la nota in cui si parla dell’addio del vescovo.

«Lo ha reso noto lo stesso monsignor Santucci, alle 12, al termine della riunione del Collegio dei Consultori e dei Vicari foranei, in contemporanea con l’annuncio dato dalla Santa Sede. Il Santo Padre ha inoltre nominato monsignor Gianni Ambrosio, vescovo emerito di Piacenza-Bobbio, come amministratore apostolico durante la sede vacante».

Il vescovo Giovanni Santucci, si ricorda nella nota diocesana, è stato consacrato al ministero episcopale il 5 dicembre 1999 nella diocesi di Massa Marittima – Piombino.

Dal 29 giugno 2010, data del suo ingresso nella terra apuana, è stato vescovo della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli.

le reazioni

I parroci erano al corrente dei problemi di salute di monsignor Santucci. Problemi con cui, a quanto sembra, il vescovo faceva i conti già dallo scorso inverno.

Quello che ha colpito sono i tempi perché, e in questo il coro sembra essere unanime, nessuno si aspettava che monsignor Santucci lasciasse la sua diocesi così in fretta. La voglia di commentare non è molta, ieri è stato il giorno del rispetto per una decisione che sicuramente il monsignore 71enne aveva maturato già da tempo.

Don Raffaello

In passato non gliele ha mandate a dire. E con la schiettezza che lo contraddistingue la posizione di don Raffaello Piagentini, il parroco del Duomo di Carrara, sulla vicenda di don Luca Morini ha avuto una posizione netta. Pungolando in merito anche lo stesso vescovo. Ieri era il giorno dell’addio e quello in cui per le polemiche c’è stato davvero poco spazio. Soprattutto per un sacerdote della tempra e del carattere di don Piagentini, uno a cui le cose piace “dirle in faccia”.

Alla notizia della dimissioni di monsignor Giovanni Santucci il commento a caldo di don Raffello è all’insegna della distensione e del rispetto.

«Al mio vescovo per ragioni di spiritualità, e perché rappresenta la chiesa, io ho sempre voluto bene e gliel’ho sempre detto in faccia– dice – Non posso dire che non abbia fatto del bene e che non abbia lavoravo, ma per certe realtà la sua azione non è stata condivisa da me e da moltissimi sacerdoti».

Il riferimento è alla vicenda e allo scandalo ben noto di “don Euro”.

«Quello che io e molti confratelli abbiamo pensato, e di cui abbiamo avuto paura, è che il vescovo sia stato sotto ricatto». E, del resto, la posizione di don Raffello su don Luca Morini, è sempre stata molto netta : «Quello è un simoniaco» ha detto a più riprese il parroco del Duomo di Carrara con la passione per Dante. Denunciando il “putridume” dei suoi comportamenti, quelli per cui, lui e non solo, hanno spesso trovato inspiegabile la condotta di monsignor Giovanni Santucci.—

Alessandra Vivoli

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