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Pierlio Baratta ribadisce: il video non è mai stato rimosso dalweb
Massa. L’assessore Pierlio Baratta, sul caso del procedimento giudiziario per diffamazione scaturito da una sua denuncia (la prossima udienza, l’opposizione alla richiesta di archiviazione, è in programma il 16 febbraio). In particolare, replica all’onorevole Martina Nardi: «In prima battuta - specifica - nessuno ha rimosso nulla dal web, quel video era in un canale privato di YouTube e lì è rimasto. Se la deputata conoscesse la differenza tra il pubblico ed il privato probabilmente avrebbe chiesto permesso prima di entrare in casa d’altri e prendere in prestito un dialogo tra privati». Ricorda infatti che «per acquisire il video la signora Nardi o chi per essa ha dovuto iscriversi accettando le regole del proprietario del canale e le regole di YouTube. Evidentemente in forza del suo stato di parlamentare avrà creduto di poter “prelevare” a suo piacimento un video per trarne quello che lei definisce un giudizio politico. Su questa ultima affermazione è bene soffermarsi per riflettere sull’etica della persona e la statura politica di un rappresentante della città in parlamento. “Riprovevole” è l’aggettivo con cui il pubblico ministero definisce il comportamento della signora, aggettivo che la stessa vorrebbe cancellare con l’opposizione al deliberato del p.m. Ritengo che, nonostante le sue continue uscite e difese a tutela delle sue verità, non ultima la querelle sul minuto di raccoglimento, questa signora debba imparare le regole della civile convivenza e soprattutto della coerenza ricordandosi che fu proprio il suo ex partito (Partito della Rifondazione Comunista) a dedicare una piazza a Carlo Giuliani deceduto in una manifestazione di dissenso contro le democrazie mondiali (il G8 vedeva riunite le otto democrazie più influenti al mondo) analoga a quella avvenuta negli Usa. Preciso che allora come ora fui toccato e dispiaciuto per il decesso di una persona ma la differenza che noto tra i due eventi è un corpo contundente di colore rosso brandito verso un mezzo delle forze dell’ordine».
«Infine - aggiunge Baratta - mi sia concesso di esprimere il mio giudizio politico che vorrei declinare come consiglio per la pacifica convivenza. Fu proprio il nuovo partito della signora Nardi a presentare in consiglio comunale una mozione di condanna verso la comunicazione definita “ostile”. Riprenda quell’atto o se lo faccia spiegare da chi lo ha proposto affinché in futuro possa iniziare a comunicare coerentemente ai valori politici e con lo stile che si addice ad una persona Onorevole», conclude Pierlio Baratta, assessore - ricorda - con delega al bilancio patrimonio e società partecipate.
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