Tre giorni di pulizia sul Monte di Pasta con l’Uisp Grande Età
L’associazione gestisce un progetto insieme al carcere «Potrebbe tornare a essere il Parco degli innamorati»
Massa. È partita ieri l’iniziativa dell’Associazione Uisp Grande Età che, in qualità di gestore del parco del Monte di Pasta di Massa, ha promosso “tre pomeriggi di volontariato sul monte” dedicati ad un intervento di pulizia del parco. La Uisp ha partecipato al bando del Comune di Massa per la gestione del Parco del Monte di Pasta, consapevole delle difficoltà che comporta la manutenzione e la gestione di questo spazio. Il progetto che ha permesso di aggiudicarsi il bando prevede la stipula di un accordo con il carcere di Massa; nello specifico: il carcere si impegna a collaborare alla gestione del parco inviando dei detenuti per dare un appoggio nella manutenzione. Dai primi di febbraio, infatti, partirà un corso che il carcere organizza insieme ad un’agenzia formativa, alla quale parteciperanno 8 detenuti, proprio per la gestione delle aree verdi. L’accordo parte insieme a questo corso di formazione: i detenuti effettueranno il loro tirocinio pratico proprio qui e questo sarà possibile perché molti di loro usufruiscono dell’articolo 21 che gli consente di poter uscire dal carcere per svolgere lavori di pubblica utilità. In attesa di questo ulteriore contributo l’Uisp ha deciso di organizzare questa iniziativa perché, come associazione, oltre ad avere la gestione del monte hanno in piedi un altro progetto “l’Orto delle Donne”, approvato nel 2019, e proprio loro aiuteranno in questa prima pulizia simbolica utile anche per sensibilizzare i cittadini, ai quali è aperta. L’obiettivo dell’associazione, quindi, è la pulizia e la messa in sicurezza dell’area verde al fine di poter organizzare degli eventi durante il periodo estivo. Come ci ricorda Paolo Casotti, responsabile dell’Associazione di volontariato Uisp Grande Età, «Lo scopo dell’iniziativa è di restituire il Monte di Pasta all’antico utilizzo: ovvero area verde principale del centro città. Negli anni ‘80 ospitava l’estate ragazzi e, inoltre, era il parco degli innamorati: un luogo in cui le coppiette si incontravano. Sarebbe bello organizzare un evento e invitare le coppie, che frequentavano il Monte, che si sono sposate e donare loro un ricordo del posto». Appena tutto sarà sistemato sia a livello strutturale, quindi di sicurezza, sia a livello di pulizia, in primavera-estate, covid permettendo, saranno organizzati una serie di eventi all’aperto. Inoltre, come ha spiegato Casotti, sarebbe auspicabile «facendo un accordo con il Comune di Massa e la Coldiretti, trovare dei finanziamenti per risistemare il chiosco ed erogare prodotti tipici del territorio massese». Non resta che aspettare che il Monte di Pasta sia riportato al suo splendore, per ritornare ad essere uno dei punti di incontro in mezzo alla natura della nostra città.
Camilla Di Maria
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