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A San Martino un’isola per la raccolta sfalci al posto di alcuni parcheggi
carrara. Un nuovo progetto di raccolta sfalci e potature per il centro di Carrara. Dopo i quasi 200mila euro per la videosorveglianza attorno alle isole ecologiche e dopo l'annuncio di un arrivo della raccolta differenziata per il centro storico, il 2021 sul fronte rifiuti si apre con un'altra novità con il progetto per la realizzazione di un punto di raccolta per potature e sfalci. L'area sorgerà a San Martino “sacrificando” una manciata di parcheggi e a seconda delle soluzioni scelte da palazzo civico potrà costare tra i 60 e i 110 mila euro, come vedremo; mentre sui tempi l'assessore all'ambiente Sarah Scaletti nella commissione virtuale che anticipa l'iniziativa è chiara: «Sicuramente prima di luglio, cerchiamo per quanto possibile di andare a introdurlo con la raccolta differenziata per il centro». Così l'assessore nella commissione presieduta da Giovanni Montesarchio con il presidente di Nausicaa Luca Cimino, il direttore della multiservizi Lucia Venuti, il responsabile del settore Igiene Urbana Norberto Borzacca e Matteo Bertoneri di Tecnocreo, la società di ingegneria che cura la progettazione. «La raccolta stradale su Carrara riguarderà 5 frazioni: vetro, carta, plastica, secco e per la prima volta l’organico. Restano esclusi sfalci e potature: per queste frazioni abbiamo messo a punto un progetto ad hoc, anche questo finanziato al 50 per cento da Ato. Si tratta di un’isola ecologica dedicata che verrà allestita a San Martino: un’area facilmente raggiungibile in auto, senza orari di accesso e che sarà comunque integrata nel sistema di raccolta stradale del centro. I cittadini per conferire dovranno usare la stessa tessera che utilizzeranno per i bidoni», dettaglia l'assessore. Poi sul tavolo finiscono i due scenari e cioè le due ipotesi progettuali. Per entrambe è prevista la solita area di San Martino che sarà comunque video-sorvegliata 24 ore su 24, con all'interno i due contenitori per il conferimento di sfalci e potature. Un modello, spiegano i tecnici, è però più «tecnologico, munito di compattatore, con un accesso tipo “bancomat” attivabile tramite tessera»; l'altro «senza alcuna automatizzazione, da collocare quindi all’interno di una recinzione che potrà essere varcata per i conferimenti dietro presentazione della tessera». Per il primo l'importo necessario si aggira attorno ai 110 mila euro; per il secondo, quello meno tecnologico per intenderci, si scende a una cifra che per il momento si muove tra i 60-75 mila euro. Ed è quest'ultimo a incassare di fatto l'ok della maggioranza dei consiglieri. «Il modello più tecnologico dà alcuni benefici legati alla presenza del compattatore. È più dispendioso però da mantenere e meno utilizzato almeno nei comuni della Toscana. Il contenitore più semplice ha un’apertura “fissa” che determina il massimo volume dell’oggetto introducibile e richiede l’installazione di una recinzione per regolamentarne gli accessi, senza grosse spese di manutenzione», sono i punti a sostegno dell'ipotesi “meno tecnologica” di cui si fa portavoce il presidente Montesarchio. «In poco più di un mese abbiamo messo a punto i progetti legati al nuovo sistema di raccolta su Carrara centro, alla videosorveglianza, senza dimenticare l’impegno dell’azienda per l’estensione del porta a porta. Siamo pronti a portare a termine l’opera anche su San Martino: in questo caso, la videosorveglianza è quanto mai importante per evitare comportamenti scorretti», la chiosa affidata a Cimino. E nei giorni scorsi, come abbiamo scritto, inoltre sul capitolo gestione rifiuti era arrivato l’accordo per un periodo transitorio con Reti Ambiente Spa anche per il Comune. —
L.B.
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