Italia
«Soluzione poco impattante che salva l’economia del mare»
Massa. Per ora - è bene dirlo - di deciso c’è poco. Perché se esiste un documento operativo di difesa della costa che, come ricorda il consigliere regionale Giacomo Bugliani mette in campo 25 milioni di euro per il tratto di litorale tra il Frigido e il Lavello, di decisioni sul tratto compreso, invece tra Frigido e Versilia, ancora non ce ne sono. C’è stato il sopralluogo dell’assessore regionale all’ambiente Monia Monni, il suo impegno ad attivare la task force con i tecnici e c’è la volontà di attivare un percorso di monitoraggio continuo con interventi annuali di ripascimento. Un sistema che non preveda più l’intervento tampone.
L’idea al vaglio di “sfruttare” i cumuli di sabbia nelle zone antistanti i porti (a Torre del Lago la spiaggia è chilometrica) per ripascere la nostra costa, secondo il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti è auspicabile: «L’erosione è un fenomeno complesso che, per essere analizzato dettagliatamente, richiede grandi competenze. Mi sembra però che l’intervento previsto di monitoraggio e ripascimento della nostra costa sia sostenibile, con basso impatto ambientale. Dopo i tanti interventi fatti, è importante trovare una soluzione per salvare l’economia del mare».
Economia - e il presidente lo evidenzia - che alimenta un indotto importante. La cosiddetta “stagione”, il lavoro estivo, rappresenta storicamente, nel nostro territorio, uno dei primi ammortizzatori sociali: «Mare non significa solo balneari - il presidente Lorenzetti chiarisce il concetto - ma anche alberghi, camerieri, bagnini, ditte di pulizie. Un indotto importante per il nostro territorio e che va salvaguardato». —
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