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in zona gialla 

Ristoranti aperti, ma lavorano solo quelli che sono sul mare

Alessandra Poggi
Ristoranti aperti, ma lavorano solo quelli che sono sul mare

Nicola Del Nero (Le Palme): venti posti occupati e già tante prenotazioni Nadia Cavazzini (Re Bacco): aprire è dispendioso, ma noi ci siamo comunque

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Alessandra Poggi

carrara. Zona gialla e ristoranti aperti, ma con esiti diversi nelle varie zone della città perchè se ieri in centro i ristoranti erano quasi vuoti, complice la bella giornata di sole, i locali della Marina si sono riempiti. In particolare quelli sulla spiaggia. Come accaduto al ristorante le Palme di Nicola Del Nero e dello chef Alessandro Bandoni, che si trova in viale Vespucci: «Oggi è stata la nostra Epifania - dice Del Nero - è stata una giornata molto positiva e non ce l'aspettavamo, perchè non era scontato. Il tempo ci ha aiutati parecchio, la gente è venuta a Marina per passeggiare e poi si è fermata a pranzo fuori. Noi abbiamo servito circa venti persone, tante hanno già prenotato anche per domani (leggi oggi ndr) e ci fa piacere perchè significa che sono state bene e vogliono tornare. Per noi tenere aperto è fondamentale, in questi giorni, nonostante il diluvio, eravamo al locale per pulire e togliere gli addobbi natalizi. È da tempo che aspettavamo di vedere rivivere il locale».

E che Marina sia stata più gettonata di Carrara ce lo conferma anche Gabriele Giovanelli del ristorante “Le terrazze del Conte”, sempre in viale Vespucci: «Noi in questi due giorni di colore giallo siamo rimasti chiusi - spiega il titolare - ci stiamo preparando per riaprire lunedì 11, ma oggi ho ricevuto diverse chiamate, per la prenotazione di sette tavoli. Speriamo di riaprire lunedì, salvo decisione contrarie del governo che spero non arrivino perchè ormai siamo allo stremo, abbiamo tutti bisogno di lavorare. Nel mio caso ho sei dipendenti e, per paura che non arrivasse la cassa integrazione, l'ho anticipata io».

Chi lavora nella ristorazione, in città, conferma, invece, che la gente a pranzo in centro era davvero poca. Forse perché le giornate in zona gialla non sono coincise con il weekend, come fa notare Nadia Cavazzini del ristorante “Re Bacco” di via Loris Giorgi: «Noi abbiamo servito due tavoli - spiega - ma si trattava di un giovedì non di un sabato o di una domenica. Il giovedì di solito i pranzi sono di lavoro. Va anche detto che a Carrara non c'è mai stata tutta questa affluenza, l'unica appendice positiva è stata la scorsa estate quando abbiamo visto un po’ di turismo e la gente del luogo ha deciso di restare in città. Forse poi è anche un periodo post feste, le persone hanno stramangiato e speso per i regali. Aprire in giornate come queste è dispendioso perchè attiviamo la produzione di una macchina che sì è un servizio, ma anche un costo. Noi ci siamo, esserci ci siamo, anche domani (leggi oggi ndr)».

Situazione analoga alla panigacceria Yoghi e Bubu di Francesca Del Frate in piazza San Francesco: «Abbiamo servito due tavoli, uno con due persone e uno con sei amiche che da tanto aspettavano di organizzare un pranzo fuori. Come ristorante, siamo pensati per le cene, non per i pranzi, ma non potendo aprire di sera abbiamo deciso di servire anche il pranzo e continueremo così. Meglio per il delivery e l'asporto che sono ripresi».

Diversamente dai ristoranti, per realtà come il camioncino Bonny e Fox di Giuliana Volpi la zona gialla significa meno lavoro: «Per motivi nostri abbiamo deciso di restare chiusi in questi due giorni di giallo - dice Giuliana - ripartiremo l'11 gennaio in viale Zaccagna dove il Pignone. Normalmente quando siamo in zona rossa noi lavoriamo di più perchè in giallo la gente giustamente al panino preferisce andare a sedersi al ristorante». —

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