Il presidio
Novelli lascia la Lega «Ma spero che Lolini faccia saltare teste»
fivizzano. Il tono usato è quello forte e apparentemente sprezzante già udito in altre occasioni. Gli spazi che si prende, comprensibilmente, ampli. Con un post sul profilo facebook l’ex candidato sindaco Michele Novelli annuncia la fuoriuscita dal partito della Lega.
«Dal gennaio 2020 ho deciso di rinunciare alla tessera della lega. Sono stato leghista dal 1996 al 2019, e i miei ideali sono quelli tramandati da grandi personaggi come Carlo Cattaneo e oltre un secolo dopo da Gianfranco Miglio.
Nel mio cuore resterò sempre leghista, ma avendo rinunciato alla tessera posso permettermi di gettare in faccia quelle verità scomode che danno fastidio». Ricordando che a Natale «il federale ha deciso di intervenire e nominare nuovo commissario nazionale della Lega Toscana l’onorevole Mario Lolini di Grosseto» e auspicando che questi «faccia piazza pulita della casta ceccardiana sparsa un po’ovunque in Toscana», Novelli si concentra poi sulla “sua” Lunigiana. «Un’ultima considerazione spetta alla mia provincia Massa-Carrara e alla mia Lunigiana.
Mi auguro che la prima testa a saltare sia quella di quel commissario provinciale da barzelletta, un abile portatore d’acqua, un politico incapace e un vero fallimento come stratega.
Mi auguro che l’onorevole Lolini non faccia l’errore di nominare commissario un/a discepolo/a dell’ex commissario, già ex segretario provinciale. Una scelta del genere significherebbe una continuità con la strampalata politica territoriale che non ha portato a nulla, specialmente in Lunigiana, una bellissima terra ma che viene considerata come merce di scambio in accordi sottobanco nelle stanze oscure tra alleati politici e pure tra avversari politici». —
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