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Priorità alle attività laboratoriali e ai ragazzi con bisogni “speciali”
carrara. «Si riprende con la presenza al 50 per cento, alternando le classi con la priorità verso chi fa le attività di laboratorio e ai ragazzi con bisogni educativi speciali», dice Marta Castagna, dirigente dell’Istituto “Zaccagna-Galilei” e del liceo scientifico Marconi, a Carrara.
Traducendo i concetti in numeri: complessivamente si parla di 1300 alunni tra i 530 del Marconi, i 300 dello Zaccagna e i 500 circa del Galilei (diurno). Da lì a poco, come per altri suoi colleghi, comunicherà con una circolare i primi orari e quelle classi che cominceranno giovedì in presenza. La “ratio” è chiara e in parte ormai già rodata nei primi mesi di scuola ai tempi del Covid: in presenza una parte delle classi, le altre con la didattica a distanza e poi la rotazione per garantire 3-4 giorni su 7 in aula a tutti.
Un esempio: il Marconi conta 530 studenti, la frequenza in presenza non deve superare quota 265; giovedì per il liceo cominceranno in presenza allora le classi terze, quinte e la quarta B, D, E. «Per il momento “copriamo” il periodo dal 7 al 15 gennaio, come da ordinanza del Ministero della salute del 24 dicembre. Alcuni orari, penso soprattutto al Galilei, sono scivolati a ridosso del primo pomeriggio per garantire la presenza nelle attività di laboratorio. In sintesi: ogni giorno entrerà il 50 per cento degli alunni, con le classi che di fatto si alterneranno tra presenza e didattica a distanza. Solo il serale (al Galilei, ndc), per ovvi motivi, non ne avrà bisogno, ma cercheremo di anticipare l'orario per non far uscire a ridosso delle 22», aggiunge la dirigente.
Il resto – leggi distanze, mascherine, ingressi e orari ricalibrati e studiati ad hoc, con tanto di mappe – rimane immutato. «Dai tavoli prefettizi, ci saranno maggiori corse della compagnia di trasporti, anche se non abbiamo ravvisato una particolare necessità in zona.
Le associazioni di volontariato vigileranno invece alle fermate dei bus per scongiurare assembramenti. Il nodo, a mio avviso e come ho già detto, rimane quello dei tracciamenti dell'Asl: le tempistiche vanno ridotte drasticamente», sottolinea. La logica della rotazione va così, come scriviamo a parte, dal liceo artistico al “Tacca”, ma anche per classico, linguistico e scienze umane. «L’attività didattica sarà garantita in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca, mentre per la restante parte sarà garantita in modalità a distanza. Le classi frequenteranno le lezioni a scuola a giorni alterni», sancisce la circolare a firma della dirigente Alessandra Carozzi del “Montessori-Repetti” delle scorse ore.
Una turnazione della didattica che viene riportata con tanto di tabelle suddivise per scuole e che indicano classi (e sezioni ovviamente) e giorni, con gli orari che rimarranno quelli stabiliti con il precedente calendario: questo per «permettere a tutti un’equa distribuzione di attività in presenza e a distanza». —
Luca Barbieri
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