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la ripartenza 

Al Toniolo-Meucci si entra con tre orari scaglionati

Ivan Zambelli
Al Toniolo-Meucci si entra con tre orari scaglionati

Completati i lavori al Pascoli, mentre all’Artistico sono state recuperate cinque aule

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Ivan Zambelli

massa. Tutto è pronto per la ripartenza scolastica, o almeno per la prima settimana, dal 7 al 15 gennaio. In tutto il paese, Massa compresa, i dirigenti delle varie scuole superiori hanno definito le misure da adottare per il rientro di giovedì, formulate sulla base dell’ultimo Dpcm ma anche sulle esperienze accumulate nei mesi precedenti. A scuola tornerà il 50% degli studenti; in altre parole, metà in classe, l’altra a casa.

Per risolvere questa faccenda, e per non cadere in soluzioni inique come spezzare le classi, i presidi hanno scelto di alternare le classi in giorni in presenza e giorni con didattica a distanza, ma senza che gli studenti debbano fare lezioni pomeridiane. Al liceo classico Rossi ad esempio, dove le sezioni sono tre e gli studenti vanno sei giorni a settimana a scuola, la dirigente Alessandra Paoli ha optato per «un’alternanza pura: un giorno a scuola, l’altro no». Al liceo delle scienze umane Pascoli invece, dove la dirigente è la stessa, le classi sono più numerose, e i giorni a settimana sono cinque; questo comporta altre soluzioni per così dire meno aritmetiche. Soluzioni simili anche nelle tre scuole del Polo Artistico e al Toniolo-Meucci.

Ci sono poi presidi che invece hanno messo l’accento sulle esigenze di questa o quella classe. Ne è un esempio lo scientifico Fermi, dove la dirigente Stefania Figaia ha dato precedenza «ai bambini di prima e i ragazzi di quinta, che per ovvi motivi necessitano delle lezioni in presenza. Ovviamente, senza dimenticare quelli delle altre classi».

Il rientro presuppone che gli spazi siano adeguati. Adeguamenti conclusi un po’ovunque, anche grazie alla didattica a distanza. É vero per il Pascoli, con la dirigente Paoli che annuncia l’imminente completamento dei lavori che a settembre avevano fatto slittare il regolare ritorno in classe; è vero per il Fermi, dove sono state abbattute delle pareti per rendere più spaziose alcune aule; ed è pur vero per l’Artistico, che ha recuperato cinque nuove classi (anche se tre aule sono inagibili per il soffitto).

Anche gli ingressi e le uscite scaglionate sono un problema ampiamente risolto, visto che la formula del 50% era già stata sperimentata: al Classico gli studenti accedono dai due ingressi principali, con circa dieci minuti di differenza. Al Toniolo-Meucci invece, che in un unico complesso cumula quasi 800 studenti, si accede con orari scaglionati, come motiva la dirigente Sonia Casaburo: «Anche se abbiamo cinque punti di entrata ed uscita, gli studenti sono tanti, molti dei quali arrivano con mezzi pubblici. Per questo abbiamo optato per tre orari di ingresso, tra le 8 e le 9».

Per risolvere il problema assembramenti sui mezzi pubblici la prefettura, in accordo con i gestori dei trasporti ed alcune associazioni di volontariato, ha predisposto un servizio di tutor alle fermate, così da scongiurare ulteriormente questa criticità. Poi, nel caso una classe o un alunno dovesse rimanere a casa, molte scuole hanno potenziato la connessione ad internet, così da garantire un efficiente didattica a distanza. Anche il corpo docenti e personale scolastico è ormai definitivo, a differenza di settembre. Insomma, a livello generale le scuole sono pronte, e i dirigenti scolastici sono abbastanza sicuri sulla buona riuscita di questa ripartenza. —

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