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Il virus fa un altro morto Ma i contagi sono stabili
massa. In Toscana il numero dei nuovi casi ieri ha fatto un balzo in avanti. Se martedì le nuove positività accertate erano state 217, ieri sono state 460. Un leggero aumento si avverte anche in terra apuana dove dai sette nuovi casi dell’altro ieri si è passati ai 12 di ieri. Un aumento, non certo un’impennata, ma preoccupa il fatto che il virus abbia fatto un’altra vittima (Bruno Biscardi, 90 anni, massese) e che il numero dei ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale delle Apuane rimanga alto.
Ieri dei 12 casi accertati a Massa-Carrara, otto sono stati registrati a Carrara, uno solo a Massa ed uno solo a Montignoso. Due i casi registrati nell’entroterra lunigianese di cui uno nel comune di Fivizzano e uno in quello di Fosdinovo. Dodici nuovi casi e, dicevamo, una nuova vittima: con il decesso notificato ieri il numero dei pazienti apuani positivi al virus deceduti sale a 389 di cui 183 nella prima ondata e 206 nella seconda. Un numero importante che ci pone ancora al primo posto in regione per tasso di mortalità grezza, vale a dire per il rapporto tra deceduti e popolazione residente.
Incoraggiante il fatto che il numero dei ricoverati cali. In Toscana ieri i pazienti Covid in ospedale erano 296,14 in meno rispetto al giorno prima di cui 33 (martedì erano 35) in terapia intensiva. In calo i ricoverati anche al Noa: martedì erano 59, ieri due in meno. Rimane costante, invece, il numero dei pazienti più gravi, quelli ricoverati in intensiva che ieri, come il giorno prima, erano 14.
Numero costante ed elevato: in nessun altro ospedale dell’azienda sanitaria Toscana Nord Ovest, infatti, il numero di pazienti in terapia intensiva è così alto. Al Versilia - è il dato più eclatante - i ricoverati positivi sono ancora 88, ma di loro soltanto 3 sono in terapia intensiva. —
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