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Erosione a Massa, via alla task-force «E un piano annuale dei ripascimenti»
A gennaio la prima riunione del gruppo di lavoro permanente «Una ditta gestirà il monitoraggio con interventi mirati»
Libero Red Dolce
massa. Niente soluzioni emergenziali, né piani di lungo termine. La Regione si orienta per una soluzione a metà strada per garantire spiagge larghe e vivibili a cittadini e balneari: un piano annuale dei ripascimenti, affidato a una ditta vincitrice di bando, che dovrà costantemente monitorare lo stato delle spiagge e intervenire laddove ce ne sarà bisogno. E il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani annuncia anche una task-force regionale sull’erosione del litorale massese. «La prima riunione si terrà a gennaio», anticipa.
Spiega Bugliani: «Insieme ai balneari sono dietro alla questione da quando ci sono state le prime avvisaglie, parlo in particolare di quella zona di Poveromo dove la spiaggia è pesantemente compromessa. Due mesi fa andai a fare un sopralluogo».
Il problema dell’erosione riguarda tre punti della costa Toscana, ma quella massese mostra caratteri più accentuati che nelle altre zone. Di questo pare consapevole Bugliani: «Qui il fenomeno è più urgente, ci sono punti pesantemente compromessi. Con i balneari abbiamo chiesto all’assessore regionale Monia Monni la creazione di questa task-force permanente, a cui parteciperanno rappresentanti dei balneari, io e l’assessora, il genio civile e i tecnici della Regione. Sarà estesa anche al Comune con molta probabilità. Al primo incontro a gennaio chiederemo la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani».
Bugliani poi fa il punto di quanto non ha funzionato in passato. «Abbiamo messo molti soldi per la lotta all’erosione, davvero molti. Che vanno da Poveromo e poi nel punto che va dal Frigido al Lavello. Alcuni sono stati fatti, altri si sta completando la progettazione. Il problema è che di anno in anno abbiamo delle emergenze. Chi chiede la somma urgenza rischia di mettere in difficoltà le istituzioni, perché si attiva quando è in pericolo l’incolumità delle persone. Nel nostro caso quando l’acqua arriva sulla strada. In alcuni tratti di costa la situazione è grave, ma non è da somma urgenza».
Dunque, che si fa? «Dobbiamo fare degli interventi - specifica Bugliani - che non siano pluriennali, dunque strutturali. Perché non si possono aspettare tempi così lunghi. Ma nemmeno le somme urgenze sono praticabili. L’idea a livello regionale è di creare un piano annuale dei ripascimenti. Dunque monitoraggio annuale, individuazione dei punti critici e ripascimenti a breve termine. Su questo c’è già l’assenso dei tecnici della Regione e del presidente Giani».
Chiediamo a Bugliani in che modo questi ripascimenti saranno diversi da quelli messi in campo finora, che si sono rivelati sempre insufficienti a risolvere il problema. Anche il sindaco Francesco Persiani li ha duramente criticati all’indomani della mareggiata di domenica notte. «Quelli attuali sono strutturali, hanno iter molto lunghi. Non lo fai di anno in anno. Per quello fatto a Poveromo di recente, ad esempio, la fase di studio e intervento è partita anni fa. È una differenza radicale».
L’idea che circola a Firenze è di fare un appalto pluriennale sul ripascimento con un’unica gara, dando dei compiti specifici al vincitore. «Di anno in anno - dettaglia Bugliani - dovrà fare degli interventi laddove si renderanno necessari, ma con tempi rapidi. In qualche mese si avrà la risposta che consentirà di garantire la stagione. La precisione, diciamo così, di questi interventi sarà data dall’attività di monitoraggio costante che dovrà essere svolta dalla stessa ditta che poi dovrà intervenire».
Sui costi non si sbilancia ancora. «In passato abbiamo speso davvero molti soldi. Questo intervento costerà, questo è certo, ma non quanto abbiamo speso finora».—
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