Il Tirreno

Agenzie di viaggi al collasso«Cali fino all’80 per cento»

Aldo Antola
Agenzie di viaggi al collasso«Cali fino all’80 per cento»

Daniele Cagnoni (Apuania Viaggi): «Siamo in grossa crisi dal marzo scorso La categoria è adesso in attesa dei nuovi contributi dal governo»

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massa. Tante sono le categorie economiche che subiscono gli effetti negativi della pandemia. E tra le tante anche quella degli agenti di viaggi che si sono visti mancare entrate importanti con la conseguente perdita di posti di lavoro. Abbiamo fatto il punto con Daniele Cagnoni dell’agenzia Apuania Viaggi nel viale della Stazione a Massa: «La riduzione del lavoro è stata importante, è da marzo che stiamo faticando - dettaglia Daniele - nei mesi estivi un po’ di lavoro c’è stato, ma davvero poco. Da marzo scorso il calo è stato pesante, pari al 70, 80 percento. Dopo il lockdown pensavamo che in estate avremmo potuto riprenderci e, in effetti, qualcosa è migliorato, però rispetto all’estate precedente abbiamo fatto moltissimo meno, nessuno si aspettava il peggioramento che c’è stato da ottobre ad ora. Il bonus vacanze - prosegue - noi, come altre agenzie, non abbiamo potuto sfruttarlo perché non praticabile. I tour operator non lo accettavano - motiva - Quando i clienti ci chiedeva come effettuare la prenotazione non potevano dare loro indicazioni, il cliente avrebbe dovuto procedere da solo alla prenotazione di albergo o ristorante. Chi è andato in vacanza, lo ha fatto gestendo tutto da solo, praticamente siamo rimasti fuori dal mercato perché i turisti, con il bonus, si rivolgevano direttamente alla struttura ricettiva. I bonus, tramite agenzia di viaggi, non venivano accettati e noi ci siano ritrovati fuori mercato. Poi col passare dei mesi le nostre organizzazioni di categoria hanno verificato che era possibile trovare un modo per usare il bonus rivolgendosi all’agenzia: hanno stilato l’elenco degli alberghi convenzionati ed abbiamo iniziato a lavorare, ma era tardi, fine estate, e le strutture disponibili erano poche».

E sui contributi dal governo: «All’inizio di primavera, con i primi decreti, abbiamo ricevuto tre bonus. Ora siamo in attesa del lavoro delle nostre associazioni che sono sul piede di guerra perché non sono ancora arrivati i nuovi ristori, è necessario fare l’ iscrizione al ministero dei beni culturali per averli, finalmente sembra che la situazione si sia sbloccata e i contributi vengano inviati a breve. Al ministero hanno fatto una lista in cui siamo presenti anche noi ed ora questi ultimi contributi dovrebbero arrivare, anche se divisi in tre trance. Sarebbe dunque una buona boccata di ossigeno».

«Insomma è da marzo scorso che siamo al palo - continua il titolare dall’Apuana Viaggi - non riusciamo a programmare nulla. Qualcosa è ripartito in estate. I grandi voli sono praticamente tutti fermi, quelli per Sud America, Cuba, Nord America e Asia, tutti i grandi viaggi, quelli a lungo raggio, sono bloccati, le frontiere sono chiuse, anche in Europa volano molto meno, i problemi sorgono da un momento all’altro. Riusciamo ad organizzare qualche viaggio con cittadini senegalesi o marocchini, per chi deve tornare a casa o rientrare in Italia, ma anche per quei viaggi dobbiamo faticare molto per i numerosi protocolli a cui attenersi, per le quarantene, per i tamponi richiesti 72 ore prima della partenza. Io penso che, favorevoli o contrari, con il vaccino si potrà risolvere molto, si potrà ripartire. La Toscana, per i ristori, ha promosso il click day, ma pochi ne hanno usufruito. Ora stiamo aspettando questi nuovi sostegni che - conclude l’agente di viaggi - sarebbero un aiuto non indifferente, sarebbero importanti ed abbiamo visto che siamo in lista per averli. Altra cosa positiva, il credito di imposta sull’acquisto, in primavera era il 60 percento ,ora è molto meno». Il turismo contribuisce per il 1 3 percento al Pil nazionale, non ci sono solo ristoranti e bar, c’è anche chi fa viaggiare i turisti. Oltre ai viaggi aerei, ci sono tutti i viaggi organizzati , quelli con le scuole, visite a città e musei e altro, c’è tutta la filiera dietro, non solo spettacoli e cultura».

Insomma la situazione è grave anche per questo settore, qualcosa è stato fatto, ma molto resta da fare per dare una boccata d’ossigeno alla categoria. —

Aldo Antola
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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