Il presidio
Troppi rumori e traffico caos abitanti contro il “Pignone”
Il centro produttivo della Baker Hughes di viale Zaccagna cresce ancora I residenti protestano: dall’alba fino a sera questa è diventata una zona invivibile
carrara. La provincia apuana non è nuova al problema della difficile convivenza tra industria e ambiente, tra attività produttiva inquinante e turismo, inseriti in un tessuto abitativo abbastanza denso. Quando da questa convivenza derivano problemi che vanno ad impattare la vita quotidiana degli abitanti, nonostante la prospettiva lavorativa che alcune attività possono garantire, diventano necessari momenti di confronto diretto e la pronta risoluzione di eventuali problemi.
La situazione segnalata da un abitante della zona di viale delle Pinete, con la casa a ridosso del piazzale industriale della Nuova Pignone-Baker Hughes, è quella vissuta da molti cittadini e lavoratori interessati all’area che da lì investe tutto viale Zaccagna, e riguarda il forte inquinamento acustico derivante dai segnalatori di sicurezza legati alla movimentazione dei moduli del piazzale della Nuova Pignone.
«L’attività dei mezzi nel cantiere è percepibile dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. L’intensità è talmente forte che le finestre chiuse, anche con i doppi vetri, non bastano a tenerci isolati. Ora che con il Covid e le misure di smart working si è “costretti” a stare maggiormente chiusi a casa questa situazione, già difficile di suo, è diventata insostenibile. Se si va avanti di questo passo mi immagino d’estate con le finestre aperte, alla sola idea rabbrividisco».
Case e appartamenti interessati al problema, sono numerosi, anche se molti sono occupati solo d’estate, ma la situazione, con questo impatto, va avanti da diversi mesi.
Al problema acustico si aggiunge anche un traffico sempre più intenso, legato al gran numero di lavoratori dello “yard” e reso caotico da carenza di segnaletica in un viale in cui ci sono anche altre attività economiche. Negli ultimi mesi, poi, nonostante la pandemia, la quantità di occupati nel centro Baker Hughes sono aumentati e tanti sono i lavoratori che arrivano in auto da fuori zona. Con il risultato che il traffico e la sosta selvaggia sono ancora aumentati.
Il portavoce dei condomini ha scritto già una lettera al sindaco Francesco de Pasquale il quale, riferisce, «prontamente mi ha risposto dicendo che avrebbe parlato con i titolari, ma stiamo ancora attendendo di conoscere gli esiti e abbiamo interpellato i vigili urbani per il problema dei parcheggi non risolto. Concretamente quello che chiediamo è una presa di coscienza del problema, in una zona come quella in questione, già oggetto di piani di rilancio sui quali questa situazione inciderà, sia dal punto di vista turistico che immobiliare. Chiediamo per rispetto verso noi abitanti che l’azienda commuti i propri segnalatori acustici in altri, più sofisticati, che a parità di sicurezza utilizzano frequenze non invasive e ne esistono diversi in commercio. Dai video in nostro possesso risulta evidente, ad ogni ora, la gravità del problema e chiediamo quanto prima un confronto con le parti interessate. Nel frattempo ci stiamo organizzando in un comitato che, in attesa di un riscontro alle nostre richieste e ad una collaborativa risoluzione del problema, sarà pronto a portare avanti le proprie istanze in altre sedi competenti per garantire a noi tutti, e ai futuri possibili turisti, una qualità di vita migliore». —
Daniela Marzano
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