Il presidio
Torna in parrocchia don Marino Navalesi
avenza. «Ufficialmente rientrato in parrocchia con tanto di campane a festa: ora un po’di riposo. Grazie di cuore a tutti». Poche parole, quelle scelte e firmate da don Marino Navalesi nel pomeriggio di lunedì attraverso il profilo Facebook della parrocchia, ma che la comunità avenzina (e non solo) aspettava da tante settimane. Un mese e mezzo fa, infatti, sempre attraverso i canali social dalla chiesa avenzina, il sacerdote della parrocchia di San Pietro aveva fatto sapere di aver contratto il Covid-19.
«Cari amici so bene che ciò che sto per comunicarvi sarà per voi una bomba, come vi assicuro lo è stata per me. Preferisco comunque che lo sappiate da me piuttosto che da voci di corridoio. Il Coronavirus ha colpito il vostro parroco. Oggi ho fatto un tampone rapido e i miei timori si sono concretizzati. Per ora i sintomi sono lievi un po’di febbre, ma tutto sotto controllo. Le persone che mi sono state più vicine nei giorni immediatamente precedenti la comparsa dei sintomi sono già state tutte avvisate e nessun rischio corre chi ha partecipato alla messa sabato e domenica», aveva scritto il don, concludendo: «Purtroppo nonostante le numerose attenzioni il nemico era in agguato.
Non vi nascondo che mi sento smarrito e sono molto preoccupato, ma confido come sempre nel Signore e nella sua presenza accanto a me in questo momento di prova per tutti noi».
Da lì in poi, quasi a cadenza settimanale come abbiamo raccontato più volte, gli aggiornamenti – tramite social o attraverso le parole di don Luca Signanini – per far sapere ai parrocchiani delle condizioni di don Marino: dal ricovero in ospedale, all’Ospedale delle Apuane, al trasferimento a fine novembre nella terapia intensiva di Livorno.
Tantissimi i messaggi, il tam-tam, per chiedere informazioni sullo stato di salute del sacerdote. Poi, a pochi giorni dalle festività natalizie, una prima buona notizia a spazzare via le preoccupazioni a favore della speranza: «Don Marino è uscito dalla terapia intensiva ed è stato trasferito all’ospedale Versilia per la riabilitazione motoria e respiratoria. Tutto sta procedendo molto bene», facevano sapere dalla chiesa di San Pietro. «Grazie, adesso sto bene», ci aveva confermato in un messaggio poco dopo.
Lunedì scorso, infine, dopo le dimissioni dall’ospedale, il rientro ad Avenza con le campane, proprio come in un giorno di festa. E la sua comunità ha risposto prontamente con un «bentornato a casa Don». –
Luca Barbieri
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