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Operaio cade dentro a un oblò Ferita alla testa, portato al Noa
L’incidente ieri alle 12 quando probabilmente per una svista l’uomo ha fatto un volo di quasi due metri All’inizio è rimasto incosciente
carrara. Un volo, o in questo caso sarebbe più corretto dire un tonfo, di quasi due metri per un lavoratore ieri mattina alle 12 in viale Zaccagna caduto in un oblò di uno yacht dentro un cantiere navale. Una caduta accidentale, da quanto si è ricostruito, anche se rimane non molto chiara la dinamica dell’incidente
La caduta è stata brutta, l’atterraggio peggiore. Non avendo punti dove aggrapparsi e non essendosi accorto di quello che gli stava per capitare, l’uomo è arrivato a terra battendo la testa violentemente. È finito dentro a un oblò dello yacht sul quale stava lavorando insieme ai colleghi.
Ed è lì che lo hanno subito soccorso i suoi compagni di cantiere che hanno visto la scena e si sono presi un brutto spavento. L’uomo era sparito all’interno dell’oblò , secondo quanto ricostruito circa due metri di volo prima di toccare duro.
All’inizio le sue condizioni sono apparse piuttosto preoccupanti. La botta presa in testa infatti l’aveva visibilmente stordito, si è lamentato un po’ all’inizio e poi non lo si è più sentito né gemere né parlare. Aveva infatti perso conoscenza per via del colpo.
Oltre all’ambulanza, immediatamente attivata dal cantiere, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco, vista la dinamica dell’incidente. Sono stati proprio questi ultimi che hanno provveduto, dopo il primo intervento dell’assistenza sanitaria, a imbragare e recuperare lo sfortunato operaio.
Dopo la transitoria perdita di coscienza dovuta al trauma cranico, l’uomo, una volta recuperato, è sembrato più reattivo. Tornata cosciente, la vittima dell’incidente è stata trasferita in codice giallo al Noa. —
L.R.D.
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