Il presidio
Dall’idea di due allevatori nasce a Fivizzano il Sentiero delle Api
fivizzano. È un progetto nato dall’idea di due apicoltori locali, e sposata con interesse dall’assessora alla cultura del Comune di Fivizzano, Francesca Nobili. Un sentiero delle api, un percorso fiorito che farà bene agli uomini e soprattutto alla natura. Partirà da Fivizzano, cittadina toscana tra il Parco nazionale dell’Appenino tosco-emiliano ed il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, fiore all’occhiello della Lunigiana, dove natura e storia si fondono alla perfezione.
Nel progetto saranno coinvolte popolazione, scuole e istituzioni. In un modo semplice e naturale: si tratterà di piantare fiori melliferi sui balconi, all’uscio delle case e nella aiuole cittadine per aiutare le api. Verrà creato un vero e proprio percorso fiorito lungo i vicoli di Fivizzano, che tutta la popolazione e i visitatori potranno percorrere, curare e ammirare.
«Piantando fiori per tutta la stagione produttiva, dalla primavera all’autunno - afferma Nobili - aiuteremo le api a nutrirsi e a non rischiare l’estinzione. L’impollinazione è alla base di tutto l’ecosistema e le api ne sono le artefici, quindi è nostro compito preservarne l’esistenza e il modo giusto è piantare fiori in modo naturale, senza l’uso dei pesticidi.
Il progetto vuole coinvolgere tutti, le scuole in primis che pianteranno i fiori negli orti e nei giardini scolastici prendendosene cura, la popolazione che con la scelta di coltivare fiori, utile per le api, si sentirà parte di un unico progetto di salvaguardia, come una famiglia di api dove ogni singolo lavora per il bene comune. Gli apicoltori, che accompagneranno e spiegheranno ai visitatori l’importanza delle api, la loro utilità e la loro salvaguardia, come custodi di un sapere importante da preservare e da diffondere.
Ogni aiuola, vaso e postazione porterà il logo “Io salvo le api”, sviluppato come un percorso a tappe condurrà all’ultima postazione, due arnie visitabili con l’ausilio dell’apicoltore poste sulla terrazza panoramica del convento degli Agostiniani, sopra il bellissimo chiostro. —
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