Il presidio
Addio a Nando Vivoli, l’amato papà della collega Alessandra
E' scomparo a 93 anni circondato dall'affetto delle sue tre figlie. Una vita di lavoro e la grande passione per la Carrarese
CARRARA. C’era soltanto l’amore delle sue tre figlie a riempire la stanza dove se n’è andato Nando Vivoli ieri sera, a 93 anni. Alessandra, Isotta e Valentina non lo hanno lasciato un attimo e lui non ha mai fatto mancare loro quella vitalità incredibile che lo ha caratterizzato fino alla fine.
Forza di vivere, per capirla si sarebbe dovuto almeno una volta incrociare lo sguardo di quel novantenne dagli occhi vispi. Una vita di roccia, da apuano. Ha saputo farsi scalfire dalle durezze, ha risposto andando avanti. Facendo il suo dovere, andando a lavoro quando il gallo non aveva ancora cantato e rientrando quando quello era già andato a dormire.
Originario di Forno, si era trasferito con la famiglia quando il babbo Vittorio era andato ad Avenza. E da avenzino aveva vissuto. Avenzino, ancor prima che carrarino. Con la Carrarese nel cuore. Cresciuto insieme ad altri due fratelli e tre sorelle, che ha molto amato. Nando Vivoli è un uomo che ha vissuto lavorando, perché altrimenti a quei tempi non si poteva fare. Tantissimi anni nella “Mineraria Apuana”, dove ha lavorato per una vita come operaio. E poi l’impegno a fianco dell’amatissima moglie, che ha dovuto lasciare troppo presto, nella bottega alimentare di Avenza. Il sacrificio fatto con la gioia di potere fare studiare i suoi gioielli, le figlie, all’università-
Carrara Nando lo ricorderà sul rettilineo a esultare per gli azzurri. Alla nostra Alessandra, a Isotta, Valentina e a tutta la famiglia va l’abbraccio della redazione, dei fotografi e dei collaboratori. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
