Il Tirreno

il presidio a ricortola 

«Lavori partiti a metà torrente e ora fermi»

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massa. Mentre il maltempo imperversava, dei cittadini erano nei pressi della propria abitazione, con il cuore in gola e l’animo pieno di rabbia. Sono gli abitanti delle case a ridosso del torrente Ricortola, che dal 10-11 novembre 2012, data dell'esondazione, temono ogni pioggia.

Ma questa paura è ulteriormente aumentata da questa estate, con l’avvento dei lavori per il potenziamento degli argini, che per loro stanno avendo risvolti paradossali.

Infatti, l’interramento del fosso Calatella, parallelo al Ricortola e che fungeva da scolo, ha comportato continui allagamenti, tanto che molti devono mettere paratie per non ritrovarsi l’acqua in casa, e non a caso ieri c’era un idrovora a drenare acqua da una abitazione.

Ma la cosa che più fa rabbia è la sospensione dei lavori, a loro dire da più di un mese e mezzo: lavori interrotti con argini non ancora completati e in piena stagione delle piogge.

«La cosa che non capisco -si domanda una residente- è l’iter dei lavori: perché partire da metà torrente e lasciare tutto fermo in questo periodo? Doveva essere una soluzione, invece abbiamo ancora più paura: il letto del fiume è stato allargato ma non sotto il ponte, così la corrente ci sbatte contro; la terra usata come rampa per le ruspe sta alzando il letto del torrente; da un lato c’è un argine immenso ma incompleto, di là c'è quello vecchio. Vogliamo sapere quando ripartiranno i lavori». —

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