Il presidio
Il Covid fa altre sei vittime in provincia apuana
In calo i contagi e anche i ricoverati all’ospedale delle Apuane, ma non quelli in terapia intensiva
MASSA. I segnali positivi ci sono perchè il contagio rallenta e il numero dei ricoverati è in netto calo. Ma sono segnali che non consentono agli apuani -non ancora - di tirare un bel sospiro di sollievo, di pensare davvero che questa seconda ondata ce la stiamo lasciando alle spalle e questo perché tanti ancora di Covid continuano a morire. Nelle ultime 24 ore sono stati notificati altri sei decessi in pazienti apuani positivi e il tasso di mortalità in provincia si conferma il più alto - e di gran lunga - in Toscana : il numero complessivo delle vittime del virus, con i decessi di ieri, ha raggiunto quota 387. Ieri, dicevamo, sono deceduti altri sei pazienti positivi. Si tratta di Lida Galloni, massese di 76 anni, di Aldo Cagnoni, sempre massese, di 88 anni. È deceduta la 93enne carrarese Carla Lagomarsini e l’84enne, sempre di Carrara, Rino Bastieri. Carraresi anche Renzo Micheli che di anni ne aveva 86 e Luisa Ceragioli, ottantenne.
i contagi
Il dato della mortalità è così pesante da oscurare - come dicevamo - i segnali incoraggianti che ci sono, soprattutto sul fronte dei contagi. Domenica i nuovi casi accertati in provincia sono stati cinque, ieri 15 dei quali nove sulla costa e sei nell’entroterra lunigianese. Nel dettaglio, cinque casi sono stati accertati a Carrara e quattro a Massa. Dei sei casi luniginesi, quattro sono stati registrati ad Aulla, uno a Fivizzano ed uno a Fosdinovo. Un calo importante, quindi, che si riflette anche nella diminuzione di accessi al pronto soccorso e di conseguenti ricoveri.
i ricoveri
Domenica, in occasione della giornata europea del vaccino anti Covid, a fare il punto è stato il dottor Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale delle Apuane. È stato lui a spiegare che da un picco di 40- 50 accessi di pazienti positivi i primi giorni di novembre, si è passati ad uno o due accessi al giorno. Il numero dei ricoverati al Noa, infatti, è in calo. Ieri in Toscana complessivamente i pazienti positivi ricoverati erano 1.054 di cui 309 negli ospedali dell’Asl Toscana Nord Ovest. Di quelli, 57 ieri risultavano ricoverati al Noa. Un dato in calo perché a Natale i ricoverati a Massa erano 68 per scendere a 60 domenica. Ieri erano 57. Meno ricoverati, anche se rimane costante il numero dei pazienti più gravi, quelli in terapia intensiva con ausili alla respirazione: sono 12 da giorni. Nessun altro ospedale dell’azienda sanitaria Toscana Nord Ovest ha un numero così elevato di pazienti intensivi. All’ospedale di Livorno, come al Noa, i ricoverati ieri erano 57 di cui 8 in intensiva. Stessi identici numeri all’ospedale di Lucca. Al Versilia il numero di pazienti positivi è ancora elevato (ieri erano 89), ma soltanto 3 sono in terapia intensiva.
Due pazienti in intensiva - sui 29 ricoverati - all’ospedale di Pontedera . Diciasette ricoverati di cui 3 intensivi, invece, a Cecina. Tre i ricoverati a Barga. Nessuno, come ormai da parecchi giorni, a Pontremoli.
i dati regionali
Ieri in Toscana sono stati accertati 181 nuovi casi di cui 86 nell’Asl Toscana Nord Ovest. I guariti risultavano in crescita dello 0,6 percento e hanno raggiungono quota 105.064. Complessivamente 3.674 i tamponi eseguiti lunedì. Gli attualmente positivi in Toscana ieri risultavano 10.284, meno 4,8 percento rispetto al giorno prima. I ricoverati erano, come dicevamo sopra, 1.054. E se in Asl sono in diminuzione, purtroppo complessivamente in Regione sono aumentati con 42 pazienti ricoverati in più rispetto a domenica, di cui 164 in terapia intensiva (1 in meno rispetto al giorno precedente). —
C.S.
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