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Borio promuove l’alpinismo lento: «È uno sport completo»
lunigiana. Un interessante ed esaustivo articolo stampa, dell’atleta italiana Alessandra Borio (nove volte campionessa italiana, due volte campionessa europea ed una volta campionessa mondiale alle universiadi di canottaggio), porta l’alpinismo lento sulla più autorevole rivista nazionale di scienze motorie e sport. La prestigiosa rivista in argomento, titolata appunto “Educazione fisica, scienze motorie e sport“, viene distribuita e letta a livello nazionale dai docenti delle discipline sportive connesse con tali attività.
Nel suo scritto, Alessandra Borio, oggi insegnante di scienze motorie, nonché collaudatrice nell’associazione Mangia Trekking, di prodotti/accessori per l’alpinismo e l’escursionismo (in particolare di calzature da montagna Aku ), promuove e descrive l’alpinismo lento come sport e interessante programma didattico.
Un’attività sportiva completa, che mentre nei giovani contribuisce alla crescita delle capacità coordinative e condizionali, nelle persone mature concorre a preservare le loro capacità motorie e a mantenerle in salute. Uno sport importante che consente inoltre, di approfondire la cultura, la storia e le tradizioni dei territori in cui viene praticato. Nel suo insieme, il saggio dell’atleta olimpionica Borio, che sta raccogliendo tanti consensi da ogni parte, racconta un’esperienza completa, dove la lungimiranza di una scuola (il suo preside Paolo Manfredini e la professoressa Silvia Segalla), e la disponibilità di un esperto “Hiker – Mountaineer” (Giuliano Guerri presidente dell’associazione Mangia Trekking), attraverso programmi Pcto (ex alternanza scuola lavoro) oggi conducono gli studenti, alla conoscenza di uno sport da praticarsi all’aria aperta, capace di sviluppare l’elasticità e la forza, ed insegnare il rispetto degli ambienti naturali. —
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