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operazione dei carabinieri 

In casa ha droga, un arsenale e animali rari e protetti: arrestato

In casa ha droga, un arsenale e animali rari e protetti: arrestato

L’uomo, residente a Montignoso e incensurato, aveva anche una bomba a mano. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

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MONTIGNOSO. Di tutto e di più. Non soltanto 135 piantine di marijuana con tanto di foglie sane e in fase di essiccazione, ma anche un vero e proprio arsenale: cartucce, polvere da sparo e persino una bomba a mano della seconda guerra mondiale. Droga, armi. E pure specie rare, dalle testuggini agli usignoli del Giappone. Un bazar dell’illecito. E chi quel bazar lo deteneva, un montignosino di 43 anni, M.C. (gli inquirenti non hanno fornito il nome per esteso) è ora ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

È incensurato, ma c’è qualcosa nei suoi comportamenti, nei suoi spostamenti che insospettisce i Carabinieri. Gli uomini del Nucleo Investigativo non lo perdono d’occhi e nei giorni scorsi scoprono che i loro sospetti sono fondati. A confermarlo ci pensa una perquisizione: a casa dell’uomo i carabinieri, con la collaborazione di una unità cinofila, ci mettono pochi minuti a trovare un involucro contenente 133 grammi di marijuana già essiccata. È la punta dell’iceberg. L’uomo, scoperto, non può fare altro che “vuotare il sacco”: indica quindi un capannone, poco distante dalla casa, all’interno del quale ha sistemato ad essiccare 135 piante di marijuana, per un peso di circa 4 chili.

In quel capannone però i carabinieri trovano altro: 50 cartucce a palla mai denunciate. A conferma della “passione” dell’uomo per le armi, in un’altra abitazione in uso al quarantatreenne, i militari trovano - e sequestrano - altre 51 cartucce di diverso calibro ed oltre 3 chili di polvere da sparo, sempre illegalmente detenute. Ma quello che stupisce i militari è il ritrovamento di una bomba a mano di tipo “anans”, verosimilmente riconducibile ad un residuato del secondo conflitto mondiale, con congegno di sicurezza regolarmente inserito ed in buono stato di conservazione, oltre a sette proiettili di grosso calibro, in uso ad armi da guerra di artiglieria leggera o contraerea ed ovviamente di illecita detenzione. I carabinieri trovano anche altre armi, ma denunciate dall’uomo: una pistola semiautomatica, un fucile calibro 36, una doppietta calibro 12 e due carabine, 700 cartucce. Tutte ritirate insieme al porto d’armi.

Ma l’attività dei militari non è ancora terminata: dove sono sistemate le piantine di marijuana, vengono ritrovate anche numerose gabbie con animali. Viene quindi richiesto l’ intervento dei carabinieri forestali di Massa che individuano una tartaruga acquatica americana (Trachemys scripta elegans), 20 testuggini terrestri e 6 usignoli del Giappone (Leiothrix lutea), quest’ultimi da considerarsi specie esotica minacciata di estinzione e quindi tutelata dalle normative internazionali. In altre gabbie sono rinchiusi 6 esemplari di volatili appartenenti a specie non cacciabili (2 frosoni, 3 lucherini e 1 fringuello) e altri 15 uccellini da richiamo (11 tordi e 4 merli) irregolari poiché privi del previsto anello identificativo. Su altri 25 tordi e 6 merli inanellati sono invece in corso ulteriori verifiche per stabilirne la legittima paternità.

Sono state sequestrate le 20 tartarughe terrestri, la tartaruga acquatica americana, nonché i sei usignoli giapponesi e tutti gli altri uccellini. Le tartarughe sono state affidate al Centro Cras-Wwf “ L’assiolo” di Ronchi , mentre gli uccelli non cacciabili sono stati immediatamente rimessi in libertà. Anche per queste condotte, punite dalle normativa sulla convenzione internazionale sul commercio delle specie animali in via d’estinzione nonché alla protezione della fauna selvatica, il montignosino dovrà rispondere dei reati di detenzione illecita di animali. Per l’uomo scattano i i domiciliari per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di armi e munizionamento da guerra. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Massa convalida l’arresto dell’uomo, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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