Il Tirreno

IN comune a carrara  

Già oltre settecento richieste per avere i buoni pasto

L.B.

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Gli effetti della pandemia: sono settecento circa, al momento, le richieste per i buoni pasto da parte di carraresi in difficoltà economica.

È cominciata nei giorni scorsi la distribuzione dei buoni spesa dal settore sociale di palazzo civico destinati alle famiglie carraresi in difficoltà; per ora le richieste ruotano attorno a quota 700 buoni e ci sarà tempo fino al 31 dicembre per accedere alla distribuzione che fa da “termometro”, in parte, alla crisi innescata dal Covid-19.

Questi i numeri aggiornati nelle scorse ore. Sei mesi fa, il bilancio traduceva invece le difficoltà della cosiddetta “prima ondata” in oltre 10 mila buoni pasto distribuiti tra marzo e giugno. In quel caso le risorse necessarie, per far fronte alle numerose richieste tra tessere prepagate e buoni cartacei, superavano quota mezzo milione di euro, di cui 318 mila in arrivo direttamente da Roma, 120 mila da piazza II Giugno e i restanti da donazioni private. Nelle scorse settimane, per la “seconda ondata”, la cifra è passata a 550 mila euro. Tra questi 350 mila circa sempre dal governo con il decreto Ristori ter; mentre palazzo civico aveva garantito 200 mila euro (100 mila erano già disponibili nel bilancio del settore sociale e altri 100 mila sono stati rimpolpati con la salvaguardia).

«Memori dell’esperienza del primo lockdown, quando ci sono arrivate circa 4 mila domande, nei mesi scorsi col settore abbiamo fatto un lavoro certosino sapendo che, con la seconda ondata, ci saremmo trovati ad affrontare nuovamente un elevato numero di richieste. Mettendo insieme le nostre risorse allo stanziamento del governo, quindi, riusciamo ad avere a disposizione una cifra importante, con la quale speriamo di permettere alle persone di trascorrere anche un Natale decoroso», aveva infatti commentato a fine novembre l'assessore al sociale Anna Galleni. Come funziona.

«Ciascun buono ha un valore di 150 euro e sarà utilizzabile per l’acquisto di generi alimentari, o prodotti di prima necessità, con 50 euro in più per ogni componente del nucleo familiare, fino a un massimo di 500 euro. Gli aiuti verranno erogati fino a esaurimento degli stanziamenti di bilancio: se, una volta esaurite le domande presentate entro il 31 dicembre 2020 fossero ancora disponibili risorse, verranno riaperti i termini per la presentazione di nuove richieste. I destinatari dell’intervento sono i nuclei familiari particolarmente esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza da Covid-19 e i nuclei familiari in stato di bisogno. Le famiglie dovranno avere una disponibilità (su depositi bancari, conto corrente, libretti postali titoli azionari e obbligazionari e simili) non superiore a 5 mila euro», le indicazioni fornite dal Comune nell'apposita sezione.

—

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web