Italia
Nel 2013 la rapina con il sequestro in bagno delle due donne presenti
aulla. Già presa di mira sette anni fa la gioielleria Pasquali a Pallerone. Fu l’8 febbraio del 2013: un’azione fulminea; due malviventi, a volto scoperto, riuscirono a farsi aprire mentre all’interno del negozio si trovavano la moglie del titolare e una cliente.
Sotto la minaccia dell’arma, le due signore furono chiuse nel bagno, e qui legate polsi e gambe con delle fascette da elettricisti, prima di arraffare gioielli e orologi per un valore stimato sui ventimila euro (ma l’inventario era ancora in corso fino alla tarda serata).
I due banditi, dall’accento meridionale, fuggirono a bordo di un’Alfa Romeo, ci sarebbero dei testimoni. Nella foga, persero un pacchetto con alcuni anelli, ritrovato per strada e restituiti alla donna.
Le due donne furono soccorse dalla titolare di un forno lì vicino, che sentì le loro grida disperate provenire dal bagno. Un colpo dal bottino più ingente di quello di eri. —
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