Meteo
«Depuratori inefficienti e bollette tra le più alte»
MASSA CARRARA. Nel suo comunicato il Coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico (Ccadbr) ricorda anche che «l’acqua è un bene comune di prima necessità che dovrebbe essere garantito costituzionalmente. Nel 2011 -scrivono gli attivisti- vi è stato un referendum abrogativo nazionale. In tale occasione il 95% dei cittadini hanno votato per una gestione dell’acqua pubblica (contro la privatizzazione).
Il costo attuale delle bollette per i cittadini erogate dalla società Gaia -prosegue il Ccadbr- è tra i più alti d’Italia». Secondo gli ambientalisti, inoltre, «il servizio di depurazione delle acque reflue del depuratore Lavello 1 gestito da Gaia, che serve Massa, Carrara e Montignoso, non avrebbe funzionato adeguatamente da anni, tanto che nel gennaio 2019 è dovuta intervenire la magistratura, con un sequestro preventivo degli impianti, portando successivamente a processo i presunti responsabili per inquinamento ambientale del torrente Lavello, mancate autorizzazioni necessarie da parte delle autorità competenti protrattesi negli anni». «I cittadini d’altro canto -conclude il Ccadbr- hanno sempre pagato in bolletta la depurazione». —D.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google