Il presidio
Bagni Caritas, scontro tra Bernardi e l’assessore Galleni
Carrara. «Gli uffici hanno lavorato alla convenzione per mesi. Forse farei bene a sottolineare le storture trovate nella precedente...». È una replica piccata quella che arriva, via schermo, dall'assessore al sociale Anna Galleni e indirizzata al consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi sulla convenzione del centro sociale “Caritas” dell'Annunziata a Marina di Carrara. Il consigliere, come vedremo in seguito, ha lamentato, con tanto di foto, degrado nei bagni e nelle docce della struttura di Marina, nonché ritardi nelle tempistiche e altri nodi nelle procedure.
Ebbene, scontro servito nel consiglio comunale di lunedì, in un clima ben poco natalizio e con la modalità dello streaming che non ha fatto smorzare di certo i toni con un continuo botta-risposta prolungato. Ma andiamo con ordine.
Tra le interrogazioni finite sul tavolo virtuale della seduta arriva quella di Bernardi, come detto, sulla convenzione stipulata da piazza II Giugno. «È inammissibile che una pubblica amministrazione dia in affidamento una struttura di sua proprietà a un ente del terzo settore per fini sociali e che i bagni e le docce – sostanziali per svolgere l’attività verso gli utenti – siano stati lasciati per anni nel degrado più assoluto, pieni di muffa e con le pareti scrostate», rimarca, allegando alle carte le fotografie il consigliere di minoranza.
C'è di più, aggiunge: «Il 4 agosto 2020 era scaduta la convenzione relativa alla gestione da parte del Centro sociale Caritas dell'Annunziata onlus in via Bassagrande di proprietà del Comune di Carrara. Dopo 4 mesi per pubblicare l'avviso pubblico e l'elaborazione della co-progettazione oggettivamente carente e approssimativa, è stata evidenziata nell’atto stesso la pessima gestione della struttura da parte dell'assessore al sociale. La copia della convenzione è stata firmata il 14 dicembre, in quanto in quella stessa data scadevano i 30 giorni utili all'amministrazione per rispondere alla richiesta del sottoscritto di accesso agli atti, altrimenti l'Assessore Galleni forse se la sarebbe presa anche più comoda», continua per mettere poi in fila la mancata «manutenzione», ritardi e «incongruenze» tali, per Bernardi, da chiedere l'annullamento (e la riscrittura di fatto) della convenzione, predisponendo «un finanziamento al fine di effettuare un intervento di ripristino e sanificazione di bagni e docce» e riunendo infine una commissione ad hoc.
Dopo l'interrogazione, come da regolamento, la parola passa all'assessore e il consiglio virtuale si “accende”. «Non sapevo neppure dell'accesso agli atti di Bernardi e non nasce di certo da quello la convenzione che viene sottoscritta dal dirigente e a cui gli uffici stavano lavorando già da molto tempo», comincia l'assessore che prosegue: «Ho visto le foto che vengono dal sopralluogo. Evidentemente perché c'eravamo resi conto della cosa; per questo sono già state stanziate le somme, basterebbe consultare il capitolo e leggere la relazione dove ci sono le proposte da parte di Caritas. Sono tutti interventi di straordinaria amministrazione tecnicamente che non potevano essere messi all'interno di una convenzione: lavori concordati che sarebbero stati fatti post firma della convenzione, ma attestati comunque già nel documento. Mi sembra una cosa banale. C'è di più: le docce sono così per la mancata aerazione che è già stata messa a progetto». E da qui la chiosa: «Si poteva verificare con una telefonata a Caritas. Forse dovrei sottolineare le storture trovate nella convenzione precedente, quella che ha 9 anni, del 2011, e che prevedeva anche l'ordinaria manutenzione a carico del Comune: un aspetto che per qualsiasi giurista è abominevole...», ha concluso l’assessore al sociale Anna Galleni.
Luca Barbieri
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