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la protesta  

«Stop agli sfratti e via alla graduatoria subito»

Libero Red Dolce
«Stop agli sfratti e via alla graduatoria subito»

“Rotta solidale” chiede un impegno per aiutare le famiglie colpite dalla crisi. “Lo Spazio Popolare non va sgomberato”

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Libero Red Dolce

massa. La questione sfratti e sgomberi è il motivo della protesta di ieri pomeriggio sotto al comune da parte di movimenti e associazioni di sinistra riuniti sotto la sigla “Rotta solidale”. Da un lato c’è la questione dello Spazio Popolare in via S.Giuseppe Vecchio, prima bloccato con i sigilli da alcuni agenti della municipale e poi restituito alla sua attività di punto di raccolta per i generi alimentari per le famiglie in difficoltà. Dall’altro la richiesta dello stop agli sfratti per il 2021 e l’appello all’amministrazione per la compilazione delle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari.

Su quest’ultima questione fa il punto della situazione Elia Buffa, del sindacato Asia Usb che da sempre si batte per il diritto all’abitare. «La situazione attuale, per quel che ne sappiamo, è che ci sono 40 appartamenti Erp inutilizzati. La vecchia graduatoria sta procedendo a rilento, quella nuova tarda ad arrivare. Ogni volta negli incontri con l’amministrazione ci sentiamo ripetere “arriva, arriva”. C’era stato un anno fa il bando, poi ci fu un errore, poi ancora uscì una provvisoria con mesi di ritardo e a oggi, da quella, sono passati tanti mesi. Nel frattempo la situazione dei più deboli non è di sicuro migliorata».

Difficile capire perché tutto proceda così a rilento per un problema così delicato. «Ci può stare che la questione Covid non abbia aiutato - ipotizza Buffa - anche per la parte burocratica. Però va tenuto conto che ha peggiorato la situazione di decine di persone sul nostro territorio. E ci vorrebbe una risposta immediata. Noi seguiamo una famiglia che è tra le prime della vecchia graduatoria, è assurdo dovergli ripetere in continuazione che ci siamo quasi».

Non è quindi positivo il parere del sindacalista sulle politiche dell’attuale amministrazione, che boccia così come la precedente. «Se devo dare un parere sull’amministrazione attuale devo dire che è in continuità con quella precedente. Poi c’è la situazione nazionale, con una assurda sorpresa di Natale hanno messo sotto l’albero la ripresa degli sfratti. Bocciando un emendamento di Leu e col Pd che ha ritirato due dei suoi. Da gennaio il problema dell’abitare si riproporrà in modo grave. Noi abbiamo fatto richiesta di sospensione di sfratti, sgomberi e pignoramenti nel 2021. Veniamo da mesi di chiusura e tagli alle ore lavorative, non possiamo fare macelleria». E chiede un impegno alla giunta Persiani per l’anno che arriva: «Fare pressioni affinché gli sfratti non ripartano, sarebbe un modo per placare la situazione. Ci vuole chiarezza sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Noi in ogni caso faremo il nostro».

Sullo sgombero a metà dello “Spazio Popolare” interviene Rinaldo Valenti, del partito dei Carc. «Ci siamo fatti l’idea che si sia verificata una situazione analoga a quella di due anni fa, quando la cosa dello sgombero sfuggì di mano. Non si riesce a capire da dove sia partita la decisione, ci hanno detto che si è trattato di un sopralluogo. Noi vorremo ufficializzare il fatto che si sia trattato di un errore, ci piacerebbe sentire che non c’è la volontà di sgomberare un luogo dove si cercano di aiutare le famiglie che sono in difficoltà». —

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