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«Quel centro inaugurato senza accrediti»
massa. La Lega non vuole passare sopra alla questione dell'accreditamento per l'ultima struttura inaugurata dalla Serinper, ad Aulla, alla fine del 2019 e denuncia: «L'accreditamento doveva essere rilasciato dalla Regione Toscana alla data dell'inaugurazione dei Numeri Complessi, ma non c'era; l'intero Pd, compreso l'attuale presidente della Regione Eugenio Giani, hanno proceduto “comunque” anche se la struttura sarebbe stata accreditata soltanto molto tempo dopo», accusa il Carroccio.
«Chi ha controllato che, a fronte dell'apertura di un servizio così delicato rivolto a minori disagiati, ci fossero tutte le autorizzazioni e gli accreditamenti previsti dalla normativa? – si chiede Nicola Pieruccini (in foto) della Lega di Carrara – Pare nessuno, né i tecnici e nemmeno i politici presenti. L’impunità di cui erano certi Zoppi e Benassi viene fuori dalle intercettazioni che dimostrano come fossero costantemente informati di ciò che accadeva in Regione dalla sorella del consigliere Giacomo Bugliani; il costo giornaliero per un ricovero di ciascun minore accolto nella struttura Numeri complessi“ previsto risulta di 300 euro, che moltiplicato per i 20 ospiti fanno 6000 euro al giorno, 2 milioni e 160mila euro ll'anno. Un business che aveva probabilmente ingolosito i due soci in affari considerato il pressing effettuato sulla sorella di Bugliani, loro dipendente, e sul consigliere Bugliani per aprire questa nuova struttura».
Ogni struttura sanitaria privata, prosegue «deve avere determinati requisiti. L'accreditamento istituzionale viene rilasciato a seguito dell'attestazione del possesso dei requisiti organizzativi di livello aziendale e dei requisiti di processo, comuni e specifici. La Lega invita chi di dovere a fare controlli immediati se la struttura Numeri Complessi di Aulla è in possesso di tutti i requisiti di Legge per poter rimanere funzionante». —
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