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Quattro le strutture che devono chiudere Trenta i posti a rischio

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Quattro le strutture che devono chiudere Trenta i posti a rischio

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massa. Dall'incontro dei sindacati in Prefettura con i delegati dei lavoratori della cooperativa è emersa la condizione attuale delle case famiglia della Serinper: sono quattro quelle che, dopo i sopralluoghi della Commissione multidisciplinare di vigilanza della Asl Nord Toscana, hanno ricevuto l'ordinanza di chiusura. Di fatto, tuttavia, questi centro sono ancora aperti perché non tutte le mamme con i loro bambini sono state trasferite altrove (è un passaggio delicato che viene stabilito dai Servizi sociali che le hanno a carico); in queste strutture lavorano circa 30 persone, il cui posto di lavoro è ovviamente a rischio.

Le future chiusure al momento riguarderebbero soltanto le strutture “mamme-bambini” (le case famiglia in cui la madre e il figlio stanno insieme), ma la Asl ha in programma sopralluoghi anche ai “Numeri primi” (si chiamano così tutte le case famiglia che ospitano soltanto minori senza alcun adulto) e ai “Numeri complessi” che accolgono invece i casi di minori più problematici e a rischio.

L'inchiesta della Procura di Massa è partita in realtà cercando di fare chiarezza sul presunto sistema di corruzione che i titolari della Serinper e alcuni politici e dirigenti di enti pubblici locali avrebbero costruito – autorizzazioni facili alla coop in cambio di assunzioni di amici e parent – ma l’interesse degli inquirenti riguarda anche le condizioni dei minori all'interno delle varie strutture, in cui, secondo testimonianze di alcune ex ospiti, ci sarebbero state gravi carenze e anche episodi di maltrattamenti. Otto persone sono finite agli arresti domiciliari, tra cui i tre titolari della Serinper, ma esclusivamente per le accuse di corruzione e traffico di influenze illecite. — MDA

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