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“Prendeteli a morsi”: nel menù i nomi dei politici
CARRARA. Giuseppe Conte? Una terrina di coniglio al tartufo. Arcuri (il commissario straordinario)? Una insalata russa.
E, ancora, Giani, il presidente della Regione è un crostino alla Toscana. Il ministro Boccia? Un sashimi di manzo.
Siamo solo agli antipasti e agli assaggi di un menù davvero speciale. È quello del ristorante la “Drogheria”, in piazza Alberica a Carrara ed è un menù solo per l’asporto dei giorni di festa, ossia per la vigilia, Natale e Santo Stefano. Sì perché Paolo Baratta il patron del ristorante del buon mangiare carrarese ha deciso di non riaprire i battenti nei giorni a codice “giallo” concessi dal governo.
Nessun pranzo prenatalizio quindi ma un bel menù che “cucina per le feste” i politici. Il titolo è esplicativo: “La vigilia, Natale e Santo Stefano prendeteli a morsi, Per San Silvestro vi faremo sapere”.
E giù una sfilza di piatti che hanno tutti un nome “famoso” di quelli che tutti siamo abituati a sentite nei tg e a leggere nei giornali.
«In carrarino sarebbe prendeteli a boccate – scherza Paolo Baratta – ma il gioco di parole mi ha divertito parecchio L’idea è venuta a me e al mio grafico. Visto che da un anno stiamo tribolando, con le chiusure a singhiozzo e visto il disagio che stiamo subendo abbiamo deciso di polemizzare in modo però da non offendere nessuno. La cosa più carina ci sembrava mettere i politici nel nostro menù».
«Rispetto allo scorso anno i nostri incassi si sono ridotti del 70% - conclude Paolo Baratta - Aprire per pochi giorni, per un ristorante come il nostro, non avrebbe avuto senso. Proprio per questo preferiamo dedicarci solo all’asporto, abbiamo voluto polemizzare senza offendere nessuno, accostando solo i politici ai nostri piatti prelibati».
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