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scuola di caniparola 

Raccolta firme tra i genitori per il telefono e la palestra chiusa

Raccolta firme tra i genitori per il telefono e la palestra chiusa

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fosdinovo. In pochi minuti, all'ingresso della scuola, sono state più di 80 le firme raccolte tra i genitori. «Continueremo fino alle vacanze di Natale», annuncia il Comitato genitori.

Nella frazione fosdinovese monta la protesta per la situazione della scuola . Non senza amara ironia si chiedono: «Ma a Caniparola la scuola esiste?».

Percorrendo per intero il panoramico viale Malaspina, che congiunge l’Aurelia all’abitato di Caniparola, si arriva ad una serie di strutture che costituiscono la scuola dell’infanzia, quella primaria e secondaria di primo grado e la palestra del plesso caniparolese dell’Istituto comprensivo “Don Florindo Bonomi” di Fosdinovo.

«L’anomalia - dice il Comitato genitori - è che se digitiamo “scuole di Caniparola” su qualsiasi motore di ricerca, veniamo rmandati al sito istituzionale del predetto istituto dove, navigando tra le varie pagine (dati scuola, dove siamo, indirizzi scolastici e contatti) non c’è traccia del plesso a valle, con conseguente inevitabile smarrimento del potenziale genitore interessato a iscrivere il proprio bambino alle scuole “fantasma” di Caniparola».

L’istituto, che accoglie bambini anche dalle limitrofe frazioni di Sarzanello e Nave e che sino a pochi anni fa era un vero e proprio vanto dell’intera comunità, risulta però purtroppo penalizzato da ben altri disservizi. «In primo luogo da alcune settimane l’utenza telefonica del pless non è più attiva. Pare che il Comune si stia adoperando per passare ad altro gestore; la realtà quotidiana è che il personale didattico è costretto ad usare i propri telefoni privati per dialogare col mondo esterno». E si consideri, aggiungono i genitori, che a Caniparola non funziona la linea internet. «Nel 2020 e in un periodo storico in cui la didattica a distanza appare (purtroppo) imprescindibile, questa ulteriore gravissima lacuna è quanto mai insopportabile».

L’elenco dei problemi prosegue con l’impossibilità di utilizzare le lavagne interattive multimediali, e la difficoltà nello svolgimento delle prove Invalsi. «Qualcuno ha peraltro tentato di scaricare la colpa di questa lacuna ai genitori che anni fa si erano opposti all’installazione di un ripetitore di segnale per la via Francigena nei pressi della scuola. Ci permettiamo di rilevare quanto sia poco salubre “bombardare” i nostri figli con ulteriori “onde wifi”. La linea internet funziona anche attraverso altre modalità che, a tutt’oggi, risultano non impiegate nel plesso. Da ultimo, ma non per ultimo, l’ennesimo sfregio ai bambini caniparolesi è che gli stessi sono privati della loro palestra da ormai un anno intero. A fine 2019, causa lavori di adeguamento non meglio specificati, la palestra è stata chiusa con la promessa di tornare operativa nel giro di poche settimane. Nel frattempo i mesi sono passati, il Covid ha bloccato lavori ed arrecato disagi ben più significativi, il Governo ha autorizzato la ripresa delle lezioni di educazione fisica specificando che per le stesse “qualora svolte al chiuso dovrà essere garantita adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri” eppure a Caniparola i bambini continuano a non usufruire della loro palestra e nessuno è in grado di indicare una data certa di riapertura». —

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