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«Non ci arrendiamo, la discarica incompatibile con il territorio»
Montignoso. Il comitato contro la discarica di Cava Fornace in un lungo documento osserva: «Intanto una domanda sorge spontanea, se la gestione della discarica era così “perfetta” come afferma il rappresentante di Programma Ambiente Apuane non si comprende perché si sia arrivati all’incidente probatorio. Una Procura non si spinge fino a chiedere una attività così complessa e costosa se non ci sono elementi quanto meno indiziari sul rischio di inquinamento derivato dalla discarica in questione». «Ricordiamo - si aggiunge - che questa inchiesta penale è nata da un esposto del nostro Comitato e aggiungiamo che uno dei limiti principali di questa inchiesta penale è stata la impossibilità di partecipare con i nostri legali e consulenti alla fase dell’incidente probatorio. Impossibilità dettata non certo da incapacità nostre ma dalla gravissima decisione del Comune di Montignoso di non permettere la nostra partecipazione secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia processuale che qui non illustriamo per ovvie ragioni di spazio. Una decisione grave e soprattutto immotivata visto che a sua volta il Comune non ha voluto costituirsi». Secondo il Comitato, «La nostra presenza all’incidente probatorio avrebbe sicuramente permesso un confronto tecnico più approfondito con la controparte e con i periti della Procura. Tutto questo non è stato possibile ed ha svolto un ruolo decisivo nella conclusiva archiviazione della inchiesta, senza considerare l’assoluta mancanza di spirito collaborativo verso di noi da parte del rappresentante del Ministero dell’Ambiente che ha ulteriormente, vista la scarsità di quanto prodotto nell’incidente probatorio dal Ministero, favorito l’archiviazione. Anche questo aspetto riteniamo sia da sottolineare». «Non solo - si aggiunge - ma proprio alla luce di quanto affermato dal Presidente della società Programma Ambiente Apuane occorre altresì ricordare che questa discarica non ha mai avuto una completa Valutazione di Impatto Ambientale (Via). La Via quando è arrivata, molto in ritardo in palese violazione delle direttive comunitarie, ha riguardato solo la riclassificazione di alcune tipologie di rifiuti». «Questa è la verità rimossa non solo da Programma Ambiente Apuane ma dalle amministrazioni competenti (prima la Provincia di Massa-Carrara e poi la Regione Toscana)». «Concludendo, prendiamo atto dei risultati della inchiesta penale ma non ci arrendiamo, riteniamo che la discarica di Cava Fornace sia incompatibile con questo territorio».
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