Il presidio
Alla Rotta Solidale arrivano i vigili urbani, evitati i sigilli
mASSA. «Un grave atto repressivo» lo definiscono. Ieri mattina i volontari e le volontarie che gestiscono lo spazio sociale di “Rotta solidale”, progetto nato per la distribuzione alimentare e la mutua assistenza tra cittadini in difficoltà, hanno trovato all’ingresso una brutta sorpresa: gli agenti della municipale, intenti ad apporre i sigilli. Subito è scattata la domanda sul perché fossero lì, ma a detta dei volontari questi non sapevano dare una spiegazione e si sarebbero limitati a dire che stavano seguendo delle direttive. Da parte di chi? Non è dato saperlo.
«Non sappiamo - spiega Giacomo Bertelloni - che reati volessero contestare. Non sappiamo se c’era una volontà politica o altro; anche i vigili non sapevano dare una spiegazione. Abbiamo chiamato l’assessore al sociale (Amelia Zanti, ndc) ed anche lei non sapeva nulla; ma a qualcuno sarà venuto in mente, ed una cosa abbastanza grave sulla quale bisogna fare chiarezza. Noi stiamo solamente dando una mano alle persone che in questo momento sono in difficoltà». Alla fine nessun sigillo è stato messo sullo stabile; ma scongiurata quindi la chiusura coatta, dentro e fuori lo spazio sociale di via San Giuseppe Vecchio n.98 resta molta rabbia per un gesto che è stato definito, senza mezzi termini, «un grave atto repressivo». Gli organizzatori hanno affidato il loro pensiero ad un duro comunicato: «Incredibile ma vero! Nel corso di uno dei periodi più difficili, in cui la pandemia sta colpendo il sistema sanitario con pesantissime ricadute economico sociali sulle spalle delle fasce più deboli della popolazione, sembra che l'amministrazione comunale di Massa non abbia altra priorità se non quella di sgomberare lo spazio popolare di via San Giuseppe Vecchio». Dopo il racconto, i ragazzi e le ragazze della “Rotta solidale” hanno ribadito la loro missione: «Lo spazio popolare ospita diverse realtà e progetti autorganizzati che da anni hanno sottratto all'incuria e al degrado un edificio abbandonato. Da qualche settimana, infatti, svariate realtà politiche, sindacali, lavoratori e lavoratrici, disoccupati e disoccupate e studenti, stanno utilizzando lo spazio per il progetto “Rotta solidale”, un'esperienza mutualistica nata per fronteggiare l'emergenza economico sanitaria. A pochi giorni dalla sua nascita, la sezione dedita al supporto alimentare sta già seguendo decine di famiglia alla quali vengono consegnati settimanalmente cibo e beni di prima necessità». «Per questo -conclude il comunicato- non solo respingiamo e respingeremo ogni tentativo di sgombero, ma rilanciamo l'attività del nostro percorso. È possibile contribuire al nostro progetto consegnando generi alimentari di prima necessità in tutti i centri raccolta, che verranno poi stivati al magazzino principale di via San Giuseppe Vecchio. Ricordiamo che lo spazio è aperto il sabato dalle 15 per raccolta e consegna di generi alimentari. Non sappiamo se il tentativo di sgombero di stamani risponde ad un atto politico o alla svista di un funzionario troppo zelante, quello che sappiamo è che saremo sempre pronti a difendere ogni spazio sociale». —
Ivan Zambelli
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