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I lavoratori Serinper in presidio lunedì mattina «100 posti a rischio»
Massa. Si apre un grosso problema occupazionale, l'ennesimo per la Provincia apuana, a fronte della chiusura di quasi tutte le case-famiglia della Serinper. Una chiusura che avverrà da qui a qualche giorno, secondo la Usl Toscana nord ovest. I sindacati, Cgil e Cisl, scenderanno in piazza, con i lavoratori della cooperativa, lunedì mattina, davanti alla Prefettura, per far luce su un aspetto della vicenda rimasto ancora in ombra: i posti di lavoro che la Serinper garantiva a circa 100 tra operatori, impiegati, educatori e psicologi. L'incontro di ieri pomeriggio a palazzo Ducale, sulla vicenda Serinper, ha riunito per la prima volta tutti i soggetti interessati a risolvere, per le loro competenze, lo scandalo sull'accoglienza, emerso a seguito di una inchiesta della Procura di Massa, per altro ancora in corso. C'erano i sindacati, Cgil e Cisl, preoccupati per la questione lavorativa e i sindaci dei territori su cui le varie strutture della cooperativa ancora insistono; c'era il Prefetto Claudio Ventrice e per la Usl Toscana nord ovest la dottoressa Brizzi, responsabile dei Servizi Sociali. «Purtroppo alla Cgil- dice Alessio Menconi, segretario della Fp Cgil Massa Carrara- i conti della Serinper risultano ancora bloccati e nessuno dei lavoratori che stiamo seguendo ha ricevuto lo stipendio del mese. Il problema è che non abbiamo nessun interlocutore. Abbiamo chiesto il commissariamento della Serinper per questo motivo». Secondo i Servizi Sociali della Usl, i sindaci potrebbero decidere tutti insieme per il commissariamento della coopertaiva, poiché le strutture insistono nei loro Comuni; secondo il Prefetto e secondo il sindaco di Massa, anche avvocato, Francesco Persiani, invece, soltanto la Procura sarebbe competente per questo l'iter. «Fatto sta- continua Menconi- che noi non abbiamo nessuno a cui fare riferimento, per tutelare i lavoratori della cooperativa». Durante la riunione è emersa un'altra notizia importante: la dottoressa Brizzi ha confermato che la commissione di vigilanza della Usl sta concludendo i sopralluoghi nelle case- famiglia della Seriper e che quelle in cui sono ospitate mamme e figli insieme verranno tutte chiuse. «Un guaio dal punto di vista occupazionale. Per noi si apre l'ennesima vertenza sul territorio apuano», dice sempre Menconi che assieme alla Cisl ha organizzato un presidio davanti a palazzo Ducale, con i lavoratori della Serinper, lunedì mattina. Attendiamo anche- conclude la Cgil- che la Procura di Massa risponda alla nostra richiesta di incontro, perché è necessario sia che a queste persone, nel dubbio, venga impedito di nuocere ancora agli ospiti delle strutture incriminate, ma anche tutelare il lavoro e le famiglie che con la Serinper portavano a casa uno stipendio per sopravvivere e che con l'inchiesta non c'entrano nulla».
Manuela D'Angelo
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