Il Tirreno

Serinper, “scongelati” i conti correnti per pagare i dipendenti

Alessandra Vivoli
Serinper, “scongelati” i conti correnti per pagare i dipendenti

Il gip autorizza a delegare tre lavoratori della stessa cooperativa a pagare gli stipendi a 103 lavoratori e tutti i fornitori

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MASSA Un sospiro di sollievo per gli oltre cento dipendenti della cooperativa Serinper. E anche per i fornitori che, da anni ormai, lavorano con le varie strutture di accoglienza sparse sul territorio e che fanno capo a Alessio Zoppi, Enrico Benassi e Tamara Pucciarelli i vertici Serinper finiti ai domiciliari nell’ambito della maxi inchiesta che ha portato a otto arresti e 22 indagati. Collegato all’inchiesta c’è stato anche un capitolo di carattere economico: le banche presso cui sono depositati i conti della Serinper hanno posto sotto attenzione le cifre a più zeri che ruotano attorno alla coop (il fatturato 2019 è stato di oltre quattro milioni di euro), di fatto congelando gli stipendi dei dipendenti.

Proprio sotto questo aspetto ha lavorato la difesa (all’avvocato Riccardo Lenzetti si è aggiunto il collega Antonio Scarano) di Benassi, Zoppi e Pucciarelli. E ieri il gip Marta Baldasseroni ha autorizzato i vertici di Serinper (tutti ai domiciliari) a delegare tre dipendenti amministrativi della coop a gestire conti e pagamenti.

Le deleghe notarili saranno ultimate proprio in queste ore: questo significa che prima di Natale potranno essere pagati dipendenti e fornitori.

Un passaggio importante quindi, che toglie un’ombra dall’immediato futuro dei lavoratori che, nonostante il clima di incertezza, hanno continuato a fornire le loro prestazioni all’interno delle varie strutture (case di accoglienza) che fanno capo alla stessa Serinper.

Stesso discorso vale per le forniture, ricordando che la scarsità di cibo e vivande è finita nei drammatici racconti di molto ospiti ed ex ospiti della coop.

Gli impiegati, muniti di delega, potranno operare nei conti Serinper, con la priorità assoluta di provvedere a liquidare gli stipendi dei 103 dipendenti.

Il caso approda in Regione

Il parlamentare a 5 Stelle Riccardo Ricciardi, in una nota, informa che la consigliera in Regione Toscana Irene Galletti ha chiesto una comunicazione urgente al presidente Giani sui fatti relativi all'inchiesta Serinper. Ricciardi, Vice Capogruppo Movimento 5 Stelle Camera, aggiunge: «I fari restano accesi sui fatti riguardanti la provincia di Massa-Carrara, dove sono coinvolti minori e famiglie disagiate, che stanno cominciando a rilasciare testimonianze a dir poco preoccupanti. Nel frattempo, ben due strutture ritenute non idonee sono state chiuse e gli ospiti trasferiti. Spero fortemente che il Presidente della Giunta Toscana Eugenio Giani faccia il possibile per chiarire almeno gli aspetti legati alle autorizzazioni che competono la Regione Toscana».

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