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«Per noi tu eri un bagliore che si scorgeva da lontano»
massa. I colleghi avvocati gli occhi azzurri di Paola non li dimenticheranno: «Quegli occhi, meravigliosamente chiari, intensi, pronti alla vita e alla battuta intelligente, sempre una parola dolce e gentile per ognuno di noi. Un bagliore - ricorda Giovanna Barsotti, presidentessa dell’ordine- che si scorgeva da lontano. Per le colleghe sempre un punto di riferimento e di confronto, una pioniera delle riforme e della difesa dei più deboli. Forte e determinata anche nella sofferenza e nella malattia. Il pensiero dei consiglieri, della segreteria del Consiglio e mio personale vanno al figlio, alle sorelle, ai nipoti ed alla famiglia tutta di Paola, che lei portava con sé in ogni cosa che affrontava e a cui era legata da un affetto profondissimo. Ci è stata portata via una collega e amica preziosissima che ha fatto della professione uno strumento di continuo studio e continua speculazione intellettuale, soprattutto umana. L’abbraccio va, come sempre, a chi resta, a cui oggi viene negato anche l’affetto fisico del saluto più intimo, il commiato doloroso e tagliente che la vicinanza allevia e lenisce. Quest’abbraccio vuole essere sufficientemente caloroso e forte da arrivare comunque. Che la terra Ti sia lieve, Paola».
Anche la sezione “Giuseppe Mazzini” saluta Paola con parole di grande commozione: «Non poteva vincere la battaglia contro il male che da tempo la affliggeva, ma ha combattuto come una leonessa fino all’ultimo. Le ultime volte che l’abbiamo incontrata, nella sede del partito, ci era parsa stanca, ma non domata dalla malattia. Aveva trovato ancora una vola la forza per darci suggerimenti e consigli su come condurre le nostre battaglie a favore dei più deboli, le donne, in particolare, e della famiglia, temi che le erano cari e per i quali si era attivamente impegnata sia nella professione di avvocato che nel Partito. La ricordiamo col suo sorriso solare, lavorare per i nostri ideali alle Feste dell’Edera, all’interno del Centro Donna, che aveva contribuito a far nascere e crescere, a scrivere articoli per il nostro giornalino “Massa Critica”. E poi ricordiamo il suo impegno come responsabile del tesseramento e membro della direzione e dell’esecutivo della sezione Giuseppe Mazzini di Massa. Paola era una donna straordinaria, che aveva un amore infinito per i suoi cari, i genitori e le sorelle, il figlio, la nuora e le nipotine. A tutti loro vadano le condoglianze sincere dei repubblicani massesi. Aveva un grande rispetto per la sofferenza. Quella delle donne era per lei insopportabile e tante volte era scesa in campo per difendere i loro diritti e la loro dignità, trovando sempre, al suo fianco, il nostro partito. Era un vulcano di idee, sempre sorridente e positiva di fronte ai mille problemi che la vita, la sua attività professionale e la sua dignità di cittadina consapevole le ponevano di fronte. Il vuoto che lascia in ciascuno di noi è incolmabile. Il suo esempio ci guiderà nel portare avanti le battaglie comuni. Ci mancherà, ma sarà sempre vicino a noi». —
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