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“Piovono” cinghiali sulla via Foce I cacciatori si difendono
massa
Un automobilista, qualche giorno fa, l'aveva rischiata grossa, sulla Foce, quando all’altezza dell’ex cava, un cinghiale ferito è precipitato in strada, costringendolo ad inchiodare pericolosamente. Traffico bloccato, intervento delle forze dell'ordine e della Croce Oro, polemiche sui social per tutto il giorno, fino alla ricostruzione dell'accaduto, da parte proprio del gruppo caccia che aveva ferito l'animale. A parlare è Giorgio Pucciarelli, presidente del circolo di Massa dell’associazione Libera Caccia e referente della squadra di cacciatori numero 32, denominata “I lupi di Poveromo” che lo scorso sabato, come previsto dal calendario venatorio regionale, stava svolgendo una battuta di caccia al cinghiale nei boschi sovrastanti Via Foce, ad una distanza di oltre 250 metri dalla pubblica via.
Una battuta di caccia, specifica Pucciarelli “finalizzata al contenimento della specie, proprio per evitare il proliferare dei cinghiali, le cui popolazioni, in continuo aumento, stanno creando danni alle colture del territorio”.
Durante la battuta un cinghiale è stato ferito: «L'animale – spiega Pucciarelli – non è caduto a terra ma ha continuato la sua corsa lungo il famoso “trottoio” che collega i versanti; i cani lo hanno inseguito fino a che non è caduto sulla carreggiata. La posizione dei cani è stata individuata grazie ai palmari collegati con la squadra e i cacciatori si sono precipitati al recupero del cinghiale».
Non ci sono stati incidenti stradali, o danni a persone o automobili, «spiace, però – conclude Pucciarelli – la strumentalizzazione della vicenda, con commenti sui social network che denotano posizioni pregiudiziali e preconcette nei confronti dei cacciatori. La società e gli animalisti devono capire che il mondo venatorio è parte integrante del mondo rurale e dell’ambiente in genere: i cacciatori sono i primi avamposti e le prime sentinelle dei boschi, delle montagne, delle stesse campagne. Non devono essere considerati degli antagonisti. Che sarebbe dell’agricoltura senza la caccia? Che sarebbe dell’ambiente e della biodiversità?». —
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