Il Tirreno

francesco mazzoni (Pd) 

«Seconda ondata coronavirus, gravi errori nella gestione»

«Seconda ondata coronavirus, gravi errori nella gestione»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA

Il consigliere comunale pontremolese Francesco Mazzoni (Pd), in un post Facebbok , spiega che «nella gestione della seconda ondata Covid a Massa Carrara i vertici dell’Asl hanno commesso errori imperdonabili. Continuiamo a pagarne le conseguenze sulla pelle della nostra gente. Anche se l’azienda Asl - prosegue Mazzoni - continua a non rispondere e a non inviarci gli atti, ragioniamo sui dati. Con la prima ondata (marzo 2020), il Noa è stato convertito in ospedale Covid, con circa 200 posti letto dedicati, gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano sono rimasti no Covid per garantire l’attività sanitaria ordinaria. Con la seconda ondata (ottobre 2020), l’azienda ha deciso di attivare soltanto 100 posti letto al Noa, 26 all’ex ospedale di Massa (anche se ne aveva annunciati molti di più, con tanto di inaugurazione pubblica) e 20 per cure intermedie Covid alla Don Gnocchi di Fivizzano. I fatti e i dati ci dicono che ci siamo presentati di fronte alla seconda ondata con cinquanta posti letto in meno. Arriviamo ai primi di novembre - prosegue l’analisi di Mazzoni - servono cinquanta posti letto in più rispetto a quelli previsti e a quel punto arriva a Pontremoli il dottor Biselli (direttore dei presidi ospedalieri ndr) imponendo la chiusura della medicina e l’apertura di 14 posti letto Covid, con le conseguenze che purtroppo conosciamo bene. Allora, non si dica che è stata una scelta imposta dagli eventi, è una scelta dovuta a errori nella pianificazione. Con la scelta “illuminata” di fare ospedali “mezzi Covid e mezzi no Covid” sono scoppiati i contagi, tanto al Noa quanto a Pontremoli. Queste sono le questioni sulle quali la politica deve interrogarsi, prendere posizione e dare risposte. Sono stati fatti errori gravi. Chi ha sbagliato deve risponderne». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera