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«Chi è indagato rifletta sull’opportunità di dimettersi»

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“L'indagine che sta interessando l'amministrazione comunale di Montignoso impone alcune riflessioni”. Così il gruppo consiliare di Montignoso Democratica in merito all’inchiesta sul mondo dell’accoglienza.

“Lungi dall'esprimere giudizi prematuri sulla responsabilità penale, il cui compito è riposto in altre sedi (anzi ci auguriamo che gli amministratori coinvolti possano al più presto dimostrare la loro estraneità ai fatti che vengono addebitati, ben diversi da quelli disgustosi che vengono addebitati agli amministratori della cooperativa Serinper), ciò però non esime di analizzare la questione sul piano politico.

I partiti - chiosa Montignoso Democratica - da tempo hanno perso il ruolo di luogo di dibattito e confronto sulle idee, sui programmi, quale strumento di raccordo tra le istanze della società e le istituzioni, per contribuire a migliorare la vita di un paese. Sono diventati luoghi chiusi in se stessi, dove la possibilità di critica è ridotta a zero e se partiti che formano la maggioranza di un'amministrazione appiattiti sulle scelte della stessa. Col tempo si sono avvicinati ai partiti soggetti che non hanno interesse alla politica, né alla crescita comune, per formare nuove e responsabili classi dirigenti, ma bensì a perseguire i propri interessi personali.

Chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe mirare ad orientare le sue azioni sugli interessi generali, senza favorire se stessi, Tizio o Caio, ma garantire a tutti i cittadini parità di trattamento. Non accettiamo che Montignoso balzi agli onori della cronaca per fatti diparentopoli o compagnopoli. Chi è indagato dovrebbe fare una onesta riflessione se sia ancora pportuno continuare a ricoprire determinati incarichi.

Purtroppo, assistiamo da tempo a un eccessivo clientelismo, che provoca un allontanamento della politica dai cittadini comuni che si sentono cittadini di serie B. Il consenso non va perseguito ad ogni costo, esso trova limite nella difesa dei diritti dei più deboli, di chi non la pensa come te e nella tutela degli interessi generali. Solo così un Paese può crescere e lapolitica essere credibile. Diversamente la politica entra in crisi, i cittadini non credono più nelle istituzioni, e si crea uno scollamento pericoloso nella società, per perdita di fiducia. Purtroppo, anche nei partiti di centrosinistra montignosini, non è costume fare autocritica quando si sbaglia, il vizio di sentirsi diversi anche di fronte alle stesse condotte che investono soggetti di altri schieramenti politici non aiuta a crescere. Tacere ora non è responsabile. Ci auguriamo che quanto sta succedendo convinca chi ha responsabilità politica a trarne le conseguenze per iniziare a riportare la strada sul giusto binario. Poi non ci lamentiamo se alle ultime elezioni regionali la differenza che divide il centrosinistra dal centrodestra a Montignoso è di soli 200 voti. Non lasciamo che le scelte della politica vengano decise dalla magistratura”. —

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