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«Casa di Bastian non esiste più dal 2019»
Il sindaco pro tempore Bernardi: da giugno ha riaperto come “Casa della luna” e ospita mamme con figli minori
villafranca in lunigiana
«È stato uno choc. Su di me ha avuto un impatto emotivo forte, per il legame di amicizia che ho con Filippo Bellesi».
Sulle cui sorti il vicesindaco di Villafranca, Loris Bernardi, si dice fiducioso. «Lo sono dall’inizio di questa vicenda, e ancor più da venerdì. Dopo che Filippo è stato l’unico tra gli indagati a voler rilasciare una propria verità dei fatti. L’unico a voler chiarire da subito la propria posizione».
Certo è che mai era accaduto sinora che un sindaco lunigianese fosse posto agli arresti con l’accusa di avere concesso alla Serinper, in cambio di assunzioni di persone da lui segnalate, un’autorizzazione a operare nella struttura "Casa di Bastian", centro di giustizia minorile che si trova a Villafranca in Lunigiana, nonostante fossero già state segnalate gravi carenze strutturali dell’edificio. Bellesi è accusato di avere poi omesso di revocare le autorizzazioni al funzionamento e accreditamento e di non averne disposto immediatamente la chiusura, pur sapendo delle gravi carenze strutturali dell'immobile in questione.
«Leggo molte cose inesatte - afferma Bernardi - La Casa di Bastian non è più attiva dall’ottobre del 2019. Serinper ha rilevato il centro minorile nel febbraio 2019 dalla Coopselios. Nell’aprile dello scorso anno il Comune ha concesso una deroga a termine di sei mesi per effettuare una serie di lavori necessari al mantenimento dello status di centro minorile. I lavori non sono stati fatti, e la Casa di Bastian ha cessato di operare a ottobre. Ha riaperto, sempre sotto gestione Serinper, nel giugno di quest’anno come casa famiglia per mamme con figli minori, con il nome di “Casa della luna”. «Sono fiducioso - asserisce Bernardi - che Bellesi saprà chiarire la propria posizione».
Intanto come procede la macchina amministrativa comunale? «È stata una botta grossa, ma la maggioranza è compatta. E lo ha dimostrato con un comunicato uscito subito dopo la notizia dell’arresto. Io - continua Bernardi - sto portando avanti il lavoro impostato da Bellesi».
Non c’è un rischio paralisi quindi? «La strada è tracciata. Abbiamo vari finanziamenti in corso, ci sono appalti da portare a termine. Il colpo è stato forte, ma la maggioranza è compatta. Continuiamo a lavorare a testa bassa».
È un mio dovere, prosegue Bernardi, «nei confronti di Filippo». Il mentore politico del sindaco pro tempore, che con lui è stato assessore anche nella passata legislatura.
Risale al 2015, infatti, il primo mandato Bellesi, che si staccò dalla strada intrapresa sino a quel momento con Lucio Barani e fondò una propria lista civica, “Villafranca Libera”, con cui vinse le elezioni di cinque anni fa battendo Mario Guastalli per soli 5 voti. In quella legislatura Bernardi è stato assessore all’Urbanistica e alle Attività produttive.
Riconfermato Bellesi con un sonoro 70,7% alle recenti elezioni, Bernardi ha ricevuto l’incarico di vicesindaco con delega all’Ambiente. Fino ad essere catapultato dal prefetto, in un grigio mattino di dicembre, ad un imprevisto ruolo di primo cittadino.
«Abbiamo un dovere istituzionale nei confronti dei cittadini, il 70% delle preferenze ricevute alle elezioni - conclude Bernardi - non consente alla maggioranza tentennamenti, nemmeno in un momento come questo». —
tiziana gori
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