Il Tirreno

Secca replica del viceparroco di Avenza 

Un post di Marzia Paita scatena una bufera per le luci in piazza

A.P.

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Carrara

Scintille ad Avenza, a partire da un post della presidente della commissione commercio Marzia Paita. In sostanza venerdì pomeriggio mentre gli operai della ditta Verdina, quella che ha vinto la gara per le luminarie, stavano facendo l'allestimento natalizio in piazza Finelli ad Avenza, sono stati avvicinati da tre persone e invitati ad andarsene. Un episodio che ha fatto infuriare la presidente della commissione, che ha subito raccontato l'accaduto sul suo profilo Facebook (accendendo un animato dibattito), e tirando anche le orecchie a tutti gli avenzini. Secondo l'amministrazione comunale uno di questi tre che hanno allontanato gli operai sarebbe stato il vice parroco. "Ieri la ditta Verdina di Genova che ha vinto la gara delle luminarie - questo uno stralcio del post di Paita - si è recata ad Avenza in piazza Finelli per installare un albero luminoso sulla piazza ed effettuare il contorno architettonico della Chiesa con le consuete luci che vengono installate tutti gli anni. Ebbene sono stati fatti allontanare da 3 persone neanche identificatesi e cacciati via. La ditta sta lavorando 10 ore al giorno per finire tutto il prima possibile...visto le critiche sui ritardi. Ora vi sembra normale un tale comportamento? Una ditta che vince una gara di un ente pubblico e deve installare qualcosa su suolo pubblico....viene mandata via!Ah...e gli avenzini si lamentano perché non ci sono le luminarie». Da palazzo civico spiegano che in sostanza si è trattato di un incidente di percorso - dicono- premesso che le luci e il profilo architettonico della chiesa sono a carico del Comune, probabilmente chi sostituisce don Marino - ancora ricoverato in ospedale ndr - forse non lo sapeva e non si è fidato, malgrado gli operai avessero detto che stavano lavorando per conto del comune. Comunque il malinteso è stato risolto, con il parroco hanno parlato il sindaco e Paita e gli operai domani, meteo permettendo, torneranno per completare l'allestimento. Sta di fatto che il sostituto di don Marino, don Luca Signanini nega pubblicamente sul gruppo "Sei di Avenza se..." dove l'amministratore aveva riportato il post di Marzia Paita, un suo eventuale coinvolgimento, e precisa: «Assolutamente Falso! Io ero a benedire un morto. La presidente si informi prima di infangare. Grazie. E quindi chi è stato ad allontanare gli operai? Di sicuro non è stato don Luca. Elisabetta Borri a nome della parrocchia osserva: «Credo che quando le notizie provengano da una fonte istituzionale quale la presidente di una commissione comunale vadano quantomeno verificate accuratamente. Il fatto che fosse incazzata nera così come da lei stessa affermato nel post non è sufficiente a giustificare accuse non veritiere mosse ad un giovane sacerdote che sta attraversando un momento veramente difficile come tutti noi. Sul fatto poi che l'installazione delle luci presente sulla nostra chiesa faccia veramente schifo inviterei la presidente a moderare i termini perché credo che un politico debba sapere sempre regolarsi in ciò che dice e fa in quanto il filo che divide lecito ed illecito legale ed illegale a volte è veramente sottile».

A.P.



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