Il Tirreno

Italia Nostra attacca Lorenzetti 

«Perché si insiste con il progetto del Canalmagro»

«Perché si insiste con il progetto del Canalmagro»

2 MINUTI DI LETTURA





Massa

Italia Nostra, sezione Massa-Montignoso, in una lettera aperta al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti scrive: «Come accade ormai ad ogni sia pur minuscolo allagamento nella zona del Fescione-Canalmagro, il sindaco di Montignoso torna a chiedere alla Regione Toscana che si proceda ad eseguire il progetto della foce del Canalmagro da mandare direttamente in mare. Come mai i Sindaci di Montignoso hanno tanto interesse per questa soluzione che vedrebbe in realtà il mare entrare nel canale e peggiorare il rischio idraulico? Come mai Gianni Lorenzetti, che è ancora Presidente della Provincia di Massa Carrara e quindi dovrebbe tener conto anche del parere contrarissimo da sempre del comune di Massa, non parla mai di eliminare le tombature abusive e inadeguate sul Fescione, prima fra tutte quella di Undulna, non parla mai della bonifica dai rifiuti industriali della cassa naturale di espansione Buca degli Sforza, non fa mai cenno alla idrovora gestita dai privati allo sbocco del canale sul Versilia, idrovora che ormai è un ferrovecchio ma ha consentito provvidenzialmente la costruzione in zona a elevato rischio idraulico di un imponente complesso edilizio andato poi all'asta?». E aggiunge: «Forse interessa solo scaricare sul territorio limitrofo il “gobbo nero”...». «Nel frattempo - aggiunge Italia Nostra - per impedire di deturpare una grande parte del nostro litorale, proprio dove dovrebbe uscire in mare il Canalmagro-Fescione, Italia Nostra e il Wwf, stanno creando un parco naturalistico con piante offerte dal Vivaio Carabinieri-Forestali di Cecina. L’area è quella del bagno comunale in Viale Litoraneo davanti al Versil Park dove è già si può notare una zona verde, “il Parco delle Tamerici”».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera