Italia
«Non conosco alcuna psicologa di Carrara forse il nome fu suggerito»
Il presidente della Sds fu citato dalla Vallelonga durante una telefonata con Zoppi come “sponsor” di una dottoressa carrarina
podenzana
«Io non conosco psicologhe di Carrara». Si ferma un attimo, sembra riflettere. Poi ripete: «No guardi, psicologhe di Carrara non ne conosco».
Beh, facciamo notare, il suo nome dottor Varese - o meglio il suo ruolo, presidente della Società della salute lunigianese - viene fatto da Rosanna Vallelonga in una delle intercettazioni disposte dalla procura nell’ambito dell’indagine sui centri di accoglienza per minori. Durante una delle telefonate avute con Alessio Zoppi della Serinper. Secondo la procura l’atteggiamento di favore della direttrice della Sds nei confronti della cooperativa veniva contraccambiato con un consolidato meccanismo di assunzioni.
Nel mese di maggio 2019 la Vallelonga contatta Zoppi per caldeggiare l’assunzione di una psicologa di Carrara (non meglio indicata) per conto di colui che chiama il presidente, vale a dire il dottor Riccardo Varese, presidente della Sds nonché sindaco di Podenzana, e Zoppi assicura che provvederanno a contattare la persona indicata, insieme alle altre “che mi hai girato”. Nella telefonata successiva, fatta lo stesso giorno da Alessio Zoppi ad Enrico Benassi, ceo della cooperativa sociale, Zoppi informa il socio “dell’ennesima richiesta di assunzione avanzata dalla Vallelonga”, evidenziando che, nella circostanza, si tratta di una segnalazione anche per conto del presidente Varese.
Riccardo Varese, lo ribadiamo, non è tra gli indagati dell’inchiesta, ma il suo nome compare in una pagina dell’ordinanza e gli diamo la possibilità di spiegare, se vuole, il caso della presunta raccomandazione. Il presidente della Sds accetta. E la sua risposta è che non conosce psicologhe di Carrara. Quindi «può darsi che io abbia detto alla dottoressa Vallelonga che se qualcuno cercava una figura professionale di quel tipo c’era una persona. Ma non che conoscevo io, che mi era stata indicata da qualcun altro. È andata sicuramente così - afferma - Può capitare, credo che qualcuno mi abbia telefonato dicendomi che, nel caso, c’era questa professionista. Sono telefonate che possono capitare. Io, ripeto, non me lo ricordavo nemmeno».
Riguardo alle intercettazioni che comprometterebbero in maniera grave la posizione della Vallelonga, Varese replica: «Sono stupito, conosco la Vallelonga come una dirigente scrupolosa, seria. Poi, cosa vuole che le dica, io mi occupo dell’aspetto politico della Società della salute. Ci vediamo per le giunte. Potrei dire le stesse cose per Bellesi e Marcelli. Li conosco come persone serie. Per il resto... ho due figli avvocati. Cosa vuole che le dica? Ho fiducia nella magistratura». —
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