Il Tirreno

Bernardi (Alternativa per Carrara) 

«La struttura del Cappelletto messa nel dimenticatoio»

3 MINUTI DI LETTURA





Carrara

«A Carrara per i minori e le madri con i loro bambini ci sono le Suore del Cappelletto di viale Potrignano che l' Amministrazione 5 Stelle ha messo nel dimenticatoio, come del resto anche il Comune di Massa, infatti dal 2017 è stata inserita soltanto una bambina», ricorda in una nota Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara. E aggiunge: «Le strutture della cooperativa Serinper invece erano e sono tutt’oggi, nonostante i sequestri, piene di minori e mamme in difficoltà, come sostiene anche il Vescovo di Massa-Carrara che fa una valutazione seria e oggettiva della situazione dopo l’esplosione del caso Serinper dichiarando che le strutture della Chiesa sono inspiegabilmente vuote. In questa vicenda messa in evidenza dall'inchiesta sulla “falsa accoglienza” i numeri fanno la differenza, non soltanto perché la Serinper ha guadagnato milioni di euro a scapito di altre cooperative, ma perché da quanto emerge l’affollamento delle strutture, registrato dalle indagini della Procura di Massa, era tale da mettere a rischio gli ospiti e in alcuni casi anche i lavoratori. Pare che la Regione Toscana - aggiunge Bernardi - istituirà una Commissione per l'accreditamento di queste strutture cosa che Enrico Rossi non aveva mai voluto fare perché essere misurati e controllati forse a qualcuno non piaceva. Sono obbligato invece proprio per il mandato che mi è stato affidato, ad effettuare un controllo attraverso una puntigliosa richiesta di accesso agli atti al Servizio Sociale relativamente al numero degli inserimenti nelle strutture Serinper dei nostri minori, perché da quello che ho letto in questi giorni, emerge una visione distorta della missione sociale sia della cooperativa che ha lavorato a sfavore dei piu fragili nonostante rette pagate da euro 4.230,50, ma anche di coloro che secondo le indagini lo hanno permesso. Per le scelte del Comune di Carrara e di Massa di non aver utilizzato da tempo le strutture delle Suore del Capelletto, voglio mettere in evidenza pubblicamente che la precedente amministrazione aveva sempre collaborato con l’Istituto S. Cuore, che fornisce servizi accreditati. Il Vescovo Santucci nel suo intervento pubblico spiega anche che, come per tutte le strutture di assistenza, sono i Servizi sociali dei Comuni ad indirizzare gli ospiti in determinate strutture e negli ultimi anni ormai è chiaro che la Serinper aveva ottenuto il monopolio dell’accoglienza. A scapito di cosa? Della salute psicofisica dei bambini e pare anche a quella dei lavoratori. In quelle strutture erano presenti infatti troppi minori e la gestione degli utenti non era all’altezza della situazione, come si legge in una intercettazione. Nel controllo, affinché venga effettuato rigorosamente, ci deve essere terzietà invece nel sistema toscano chi deve essere controllato diventa il controllore di se stesso, creando spesso palesi conflitti d'interesse. Fino a che la politica del Pd regionale non cambierà questo sistema consolidato e condiviso, tutto rimarrà come prima e a pagare continueranno ad essere i più fragili», conclude Bernardi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web