Italia
La paura delle indagini «Eliminiamo i telefoni»
massa
Secondo la pm Alessia Iacopini, che sta guidando le indagini dell’inchiesta “Accoglienza”, esistevano “possibilità concrete di inquinare il materiale probatorio, avvalendosi dei rispetti ruolo e delle qualità ricoperte”.
Peraltro durante le indagini, dopo la presunta segnalazione che la giudice onoraria del tribunale dei minori Rosa Russo fece ai soci Serinper, riguardo alla possibile esistenza di un’indagine a loro carico, si registrò dell’agitazione.
E sembrava che si volessero prendere delle contromisure. In una intercettazione si sente infatti uno dei soci, Enrico Benassi, dire: «Innanzitutto direi di capire se è vero o non è vero, e poi se è vero, quindi se risultano le telefonate nei telefoni di queste persone, si eliminano i telefoni. E poi si prenderanno altri provvedimenti. M insomma intendo dire di capire». Messaggio che avrebbe ribadito anche al socio Alessio Zoppi.
Nell’ordinanza de gip si fa riferimento anche da altri episodi che hanno convinto la giudice Marta Balddasseroni dell’esigenza dell’applicazione di misure cautelari proprio per prevenire l’eventuale rischio di inquinamento del quadro probatorio che la procura sta dettagliando nel suo lavoro. —
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